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LA TUA STORIA

Primulecaserme è un blog aperto a chiunque voglia raccontare la propria esperienza in relazione ai siti militari del Friuli Venezia Giulia.

Se hai informazioni su una caserma a te vicina, se vuoi raccontare la tua esperienza o lasciare una testimonianza scrivi un commento nell’apposito spazio in fondo alla pagina oppure inviaci una mail a: info@primulecaserme.it

166 Commenti

  1. Vito Aversa
    Pubblicato 27 agosto 2017 alle 20:35 | Link Permanente

    Salve, cerco commilitoni dell’82° Rgt Ftr Torino – Caserma Sani, Via Cumano TRIESTE. Mortaista da 120 – Congedato Maggio 1973. Tra escursioni, campi estivi e invernali sono stato in parecchi posti: Cormons, Trieste, Gorizia, Lucinico, Vedronza, Ramandolo, Taipana, Travesio. Sono stato per poco tempo nelle caserme Del Fante, al Comando la Guella di Gorizia, Cormons. Un caro saluto a tutti. Vito Aversa vitoaversa1@virgilio.it

  2. DARIO BATTISTONI
    Pubblicato 19 agosto 2017 alle 15:20 | Link Permanente

    VORREI TROVARE COMPAGNI DEL SERVIZIO MILITARE FATTO A PALMANOVA(UD) NEL PERIODO MARZO 1967 APRILE 1968, 8°REGGIMENTO DA CAMPAGNA SEMOVENTE. DARIO BATTISTONI dario.battistoni@aliceposta.it

  3. angelo
    Pubblicato 20 luglio 2017 alle 09:54 | Link Permanente

    Ho fatto il militare periodo 11/1979, congedato il 6/1980: cerco commilitoni di quel periodo! puppo.virgilio@virgilio.it

  4. Eugenio Capelli
    Pubblicato 1 luglio 2017 alle 14:35 | Link Permanente

    Sto cercando commilitoni del 3/66 alla Cp. Comando Batt. Aquila.
    Ero addetto al magazzino vestiario del Marescialllo De Felice.
    Sono stato congedato il 16/12/1967. eugenio.46@libero.it

  5. giacomo bettinzoli
    Pubblicato 29 giugno 2017 alle 14:15 | Link Permanente

    Salve, ho fatto il car a Cassino 80 reg.to fanteria Roma vfp 28 gennaio 1972; mi chiedevo se ci sono ancora ex commilitoni in giro, eravamo in 2000. bettinzoligiacomo@alice.it

  6. admin
    Pubblicato 22 maggio 2017 alle 08:35 | Link Permanente

    Cerco mio padre biologico! Nel 1955 era un Medico ufficiale della brigata meccanizzata di Gorizia.
    Salve sono SULIGOJ Patrizio, nato a Udine il 16/05/1956, figlio di Mara SULIGOJ e figlio di un medico ufficiale di origine pugliese della brigata meccanizzata di Gorizia: nel 1955 si fece trasferire appena venve a sapere che mia madre era rimasta incinta a solo 15 anni di età. Mio padre, per paura di essere radiato, appena informato della gravidanza di mia madre si fece spostare. Mio padre nel 1955 aveva intorno ai 20 anni e so solo che attualmente risiede in Puglia.
    Vorrei avere un aiuto per poterlo ritrovare, visto che oggi ho ben 61 anni e lui ne avrà intorno agli 80 anni.
    Grazie dell’aiuto e spero di avere qualche informazione utile.
    Cordiali Saluti!
    in fede: SULIGOJ Patrizio nato il 16/05/1956.
    vercellina75@hotmail.com
    cellulare:3392040995

  7. giuseppe marchetti
    Pubblicato 17 maggio 2017 alle 17:07 | Link Permanente

    Salve, ho fatto il militare nel periodo maggio 1973 – luglio 1974, caserma Zucchi e caserma Francescatto a Cividale del Friuli al 76* reggimento fanteria Napoli. Ho visto delle foto in cui si vedono chiaramente i decadimenti delle caserme. Ciò fa molto male. Comunque se qualche vecchio commilitone si facesse vivo ne sarei molto felice. giuseppemarchetti679@alice.it

  8. Aurelio barbieri
    Pubblicato 21 aprile 2017 alle 22:27 | Link Permanente

    Caporale Maggiore Barbieri Aurelio primo 51, Caserma CAM OROBICA San Rocco Castagnaretta Cuneo Caserma VIAN, ero in ufficio studi.
    Commilitoni fatevi sentire! geobarbieriaurelio@tiscali.it

  9. Piero Scanu
    Pubblicato 19 aprile 2017 alle 12:09 | Link Permanente

    Sto cercando commilitoni terza brigata missili di elvas e portogruaro. geometrapieroscanu@tiscali.it

  10. gianluigi
    Pubblicato 16 marzo 2017 alle 17:24 | Link Permanente

    Mi piacerebbe ritrovare qualcuno del corso centralinisti a Udine nel marzo-aprile del 1965, o del 114° a Tricesimo. gianrelli@libero.it

  11. Vincenzo Palumbo
    Pubblicato 11 febbraio 2017 alle 20:58 | Link Permanente

    Sono stato alla caserma Fogliano Redipuglia nell’anno 1973/74, se qualcuno era presente mi piacerebbe mettermi in contatto e condividere dei ricordi. Sono stato anche in polveriera a Devetak. Vincenzo Palumbo: vincenzop53@libero.it.

  12. Santi Annibale
    Pubblicato 28 gennaio 2017 alle 17:08 | Link Permanente

    Ho frequentato il 39° corso ACS (marconista-telescriventista) nel 1973 a San Giorgio A Cremano. A fine corso sono stato trasferito a Milano dove ho prestato servizio presso il centro trasmissioni e dove ho terminato il militare. Sono anni che cerco, ma fino a oggi non ho trovato nessun compagno di naja, sarei contentissimo di trovarne. Annibale Santi: santi.an@libero.it

  13. MORENO
    Pubblicato 9 gennaio 2017 alle 19:48 | Link Permanente

    Salve a tutti i componenti della banda divisione Mantova negli anni 1972-1973. Ero primo flicorno soprano insieme a Nisoli Aldo prima tromba, Biondi Enrico trombone, Greco Claudio sax baritono e tanti altri. Eravamo 60 elementi. UN BANDONE!!! Il maresciallo era prima De Felice poi, vicini al congedo, venne il sergente Satalino Giuseppe. CHI VUOLE RISPONDERMI SI FACCIA AVANTI. morenogatti@alice.it

  14. Remo Zappata
    Pubblicato 18 dicembre 2016 alle 20:10 | Link Permanente

    Un saluto a tutti. Riprovo a scrivere su questo canale di ricerca. Il mio nome è Zappata Remo. Ho fatto il militare a Villa Vicentina nella Caserma 41′ battaglione Modena, periodo 76/77. Provenivo dal Car di Pesaro, poi passato alla Caserma Tommaso Salsa di Treviso. Il periodo era quello del terremoto. Infatti essendo in una compagnia di autieri, diversi miei compagni andarono con i “CM” in aiuto nelle zone terremotate. Io invece rimasi a disposizione in caserma con il compito di rifornire di carburante le diverse caserme del friuli. Ero conduttore del “CP con rimorchio”. Descrivo tutto ciò con la speranza di avere qualche contatto con qualche commilitone che magari riconosce queste circostanze. Grazie dell attenzione. Saluti. Zappata Remo.

  15. Gianni Chiari
    Pubblicato 5 agosto 2016 alle 10:00 | Link Permanente

    Ho svolto il servizio militare presso la caserma Cantore di Tolmezzo come furiere nella batteria 17 nel 1980 ed avevo come comandante di batteria il tenente Grigato. Anche se sono passati molti anni ricordi ancora vivi e indelebili …
    un saluto a tutti

  16. roberto
    Pubblicato 24 luglio 2016 alle 18:07 | Link Permanente

    10′ 3′ 80 decimo terzo ottanta! Car a Casale Monferrato e poi da novembre 1980 alla Passi di Tricesimo. 114′ Moriano Compagnia Mortai Pesanti. C’è qualcuno di quel momento?

  17. admin
    Pubblicato 18 luglio 2016 alle 12:52 | Link Permanente

    Vorrei rispondere ad Alberto che ha fatto il servizio militare a Banne da marzo ’70 ad aprile ’71. Io sempre a Banne l’ho fatto da dicembre ’70 a dicembre ’71, proveniente da Cassino. Condivido molte sue riflessioni sulle condizioni di assoluto disagio a cui eravamo sottoposti, anche se poi gli ultimi sei mesi li ho passati nel magazzino vestiario. Dall’inizio ho progettato il rigetto di questa esperienza volendo cancellare tutto dalla mente e così è stato.
    Poi un giorno ho ricevuto un biglietto di una persona che è passata per la città dove vivo, con il quale mi chiedeva di chiamarlo al numero telefonico indicato. L’ho fatto. Naturalmente non ricordavo nulla. Lui invece mi ha sempre pensato ricordando le cose fatte insieme, quello che gli dicevo, ciò che eravamo. Mi sono sentito a disagio. Ripensandoci bene e potendo ritornare indietro, mi comporterei all’opposto: ne farei una esperienza di vita e di socializzazione, cosa che non ho fatto.
    Giuliano Comparozzi g.comparozzi@libero.it

  18. Claudio Iacullo
    Pubblicato 5 luglio 2016 alle 14:31 | Link Permanente

    Sono stato arruolato nel giugno del 1972 nel 3° Reggimento Artiglieria da montagna della Brigata alpina “Julia”. Ho fatto il C.A.R. nella caserma “Italia” di Tarvisio. Dopo il corso di radiofonista alla caserma “Goi” di Gemona del Friuli sono stato assegnato alla 23a batteria di stanza a Camporosso, dove sono rimasto fino al congedo avvenuto nell’agosto del 1973. C’è qualcuno che ha foto o ricordi da condividere con me? ci50cip@alice.it

  19. Zappata Remo
    Pubblicato 27 giugno 2016 alle 13:19 | Link Permanente

    Ciao a tutti. Vi scrivo con la speranza di rintracciare qualche commilitone. Ho fatto il militare nella caserma Modena di Villa Vicentina nel periodo 76/77. Ero un autiere che proveniva dal Car di Pesaro ed effettivo alla Tommaso Salsa di Treviso. Ho un bel ricordo di quel periodo, nonostante vari particolari negativi (il rancio, niente riscaldamento, pochissime licenze ecc). In attesa, grazie dell opportunità. Saluti, mandi. Remo ghitan3@virgilio.it

  20. Alberto Viotto
    Pubblicato 7 giugno 2016 alle 12:27 | Link Permanente

    Sono Alberto Viotto, ho fatto il Car nel settembre ’77 a Casale Monferrato 11 btg fanteria Caserma Nino Bixio, poi ho fatto corso AGI Allievi Graduati Istruttori e sono diventato Caporale Istruttore, poi CM sempre a Casale in 2a compagnia con Sten Reale, Sten Pecorella, Sten Cappellesso, Capitano Quaranta. Ricordo i mesi passati assieme ai colleghi Istruttori, ricordo Fiorilli, Bondi Valerio, Brunose; se c’è qualcuno che si ricorda mi contatti: alviotto@gmail.com

  21. Francesco
    Pubblicato 27 maggio 2016 alle 12:58 | Link Permanente

    Salve, ho fatto il servizio di leva alla Cavarzerani (Udine) 20 anni fa, ma di caserme in Friuli Venezia Giulia ne ho viste parecchie. La Cavarzerani era un gioiello unico, sembrava un camping e non una caserma. Camerate e servizi puliti tre volte al giorno, cucina interna veramente ottima, si andava a mangiare fuori giusto per staccare, non ce ne sarebbe stato comunque bisogno. Il prato con gli alberi, era tutto molto bello e fare il militare in un ambiente così ha aiutato non poco. Vista oggi abbandonata e in parte adibita a dormitorio profughi fa male al cuore. Un vero peccato non aver conservato la caserma in questione così come era, roba da pazzi. Il documentario PRIMULE E CASERME è bellissimo, faccio i miei complimenti. Però pensate ad una tiratura da distribuire anche fuori dai vostri confini regionali. Per trovarne un paio di copie ho dovuto fare 300 km sino a Gorizia (non sapevo ancora dell’esistenza di questo web site). Ancora complimenti, bella iniziativa. Saluti a tutti gli artiglieri e a tutti i militari della leva obbligatoria. Francesco Cerato

  22. Mario Vito
    Pubblicato 24 maggio 2016 alle 06:31 | Link Permanente

    Sono il caporale Mario Vito, nel 1969 ho prestato il servizio militare nella caserma Chiaradia ad Artegna soprannominata Fortapache; Prima Compagnia, primo quarantanove. Vorrei rintracciare i miei amici di allora. Ricordo qualche nome: Bruno Vighi, Aldo Pacagnin, il Tenente Pappalardo di cui ho anche la foto e un certo Tabanelli (ricordo che era cintura nera), di Carate un certo Tartaglia, di Roma Di Lorenzo, il mio capitano Flavio Milocco. Il mio numero è: 3396199319.

  23. angelo rossi
    Pubblicato 7 maggio 2016 alle 15:39 | Link Permanente

    Ciao a tutti mi chiamo Angelo Rossi e sono del 4/79 car a Fano e poi a Banne TS all’8 gr.art. Pasubio per finire al Logistico a Villa Opicina TS. Sono stato a Trieste recentemente e ho potuto vedere il disastro in cui versa ormai la gloriosa caserma Monte Cimone di Banne: una stretta al cuore nel ricordo di uno dei miei più bei periodi di gioventù, le altane, la pista carri, gli alloggi, il comando, lo spaccio, il posto di guardia, i dormitori, le officine, il parco mezzi. Ho cercato di descrivere ai miei figli ciò che non è più, cercando di rivedere tutta la vita di quei giorni, i nuovi amici, il Ten. Sansone con la sua agenda sotto braccio. In tutti questi anni il ricordo di quell’anno non è mai svanito e, d’accordo o no sull’utilità del servizio di leva, rimarrà sempre un piacevole ricordo . Spero che un giorno di risentire qualcuno. FERREA MOLE A TUTTI. davidematteo0711@gmail.com

  24. arnaldo
    Pubblicato 3 maggio 2016 alle 12:28 | Link Permanente

    Meglio tardi che mai. Anch’io ho scoperto questo sito, sono il geniere alpino Arnaldo Odoardi, Compagnia Genio Pionieri Julia a Gemona dal 01/08/1974 al 30/03/1975. Ricordo il mio grande cap. Piccini, il piu’ grande fumatore di tutti i tempi il mitico ten. Ferrari. Se qualcuno si ricorda di commilitoni può inviarmi messaggi ad arnaldoodoardi@gmail.com
    saluti Arnaldo Odoardi.

  25. silvano
    Pubblicato 27 aprile 2016 alle 12:44 | Link Permanente

    Mi ricordo il giorno che arrivai dal c.a.r dall’Aquila a Pontebba, ero stato mandato alla 71° compagnia del battaglione Gemona. Che emozione entrare alla caserma Fantina passando davanti alla caserma Zanibon, peccato che adesso la seconda sia stata rasa al suolo; mi piacerebbe avere notizie di qualche mio commilitone. La mia mail è cicciobianchin@gmail.com.

  26. Pubblicato 25 aprile 2016 alle 14:51 | Link Permanente

    Ten. 17^ btr anno 1984 caserma Cantore Tolmezzo. Anno indimenticabile. Appello a tutti i cantorini, in occasione dell’adunata di Treviso 2017, sabato 13 maggio cerchiamo di trovarci noi della Cantore, qualsiasi scaglione e grado, per pranzare assieme in una località vicina. Chiunque fosse interessato mi contatti! ruggero.manara@gmail.com

  27. Alessandro Spricigo
    Pubblicato 16 aprile 2016 alle 12:35 | Link Permanente

    “Alpino Spricigo Alessandro Battaglione Val Tagliamento 216esima Compagnia II Plotone Comandi”
    Mi presentavo così all’Adunata. Un’esperienza formativa unica, che mi ha permesso di uscire dalla mia realtà e conoscere un mondo che mi ha reso uomo. Classe ’58, nel ’77 ho fatto il Car a Teramo e il servizio militare a Tolmezzo sotto il mitico tenente Zilli. Ho partecipato orgoglioso alla ricostruzione del Friuli dopo il terremoto, ho vissuto una settimana in polveriera, ho montato palchi in tutti i paesini della Carnia. Da muratore qual sono, ho manutentato la caserma. Ho visto un commilitone morire di incidente stradale, ho mangiato pane e salame con gli abitanti di Illegio, mentre spalavamo insieme la neve. Ho guardato i mondiali del ’78 con la tivù che il tenente Zilli ha voluto per noi, ho fatto il buco all’orecchio ad un certo Borgo da Vercelli con un ferro incandescente. E potrei andare avanti ore a raccontare… Ricordo tutto come fosse ieri! Altri nomi: Baseggio di Ponzano, Canonico di Montebelluna, i sottotenenti Moratti e Tolazzi, il fradeo de naja Francesco Carusetta. Mi piacerebbe ritrovarvi! Un caro saluto a tutti.

  28. Rossano Codo
    Pubblicato 18 febbraio 2016 alle 17:25 | Link Permanente

    Saluti a tutti, sono Rossano ho 73 anni e ho prestato servizio per i primi 6 mesi alla caserma Nanino (carristi) a San Bernardo di Udine e gli altri 9 mesi all’autoreparto divisione mantova caserma Bevilacqua di Udine, mi sono congedato nel 1965.
    Ho molta nostalgia di quel periodo, sono “preoccupato” perché non c’è nessun commento dei commilitoni classe 1942. codorossano@ngi.it

  29. PARISOTTO VALERIO
    Pubblicato 6 febbraio 2016 alle 16:41 | Link Permanente

    Per caso cliccando su Divisione Julia ho scoperto questo sito. Commovente! Io sono stato di leva nello scaglione 10°-1976, CAR a Teramo poi L’Aquila, Udine alla Bevilaqua corso conduttori, assegnazione infine, al logistico di Basiliano. Quanti ricordi! Duri da guidare quei CM, ho trasportato e trainato di tutto. Sono stato in quasi tutte le caserme della Divisione, ho fatto anche mesi di volontario con i terremotati a Gemona, brava gente i Friulani, un po’duri ma, da un cuore grande! Quaunte esperienze umane, e poi noi Veneti ci consideravano piu’ ” fratelli”. Zamberletti dopo congedo mi ha mandato un riconoscimento. Ho finito la leva a Sappada Caserma Fasil. Sarei felice di leggere qualche contatto con chi ha vissuto con me questa esperienza di ormai 40 anni fa’. Sono di Istrana in Provincia di Treviso. fam_parisotto@aliceposta.it

  30. tiziano carraro
    Pubblicato 2 febbraio 2016 alle 17:55 | Link Permanente

    Tiziano Carraro. Ho visto l’inserzione di Luca pubblicata in data 19/05/2015 ore 14.01. Anch’io ho fatto il militare presso la caserma S.Patussi a Tricesimo scaglione 1/1978, al 28° gruppo artiglieria Livorno, con il burbero ten. Covini e il sornione cap. Gambetta. Ricordo con piacere quell’esperienza nonostante i momenti difficili. Mi farebbe piacere risentire qualche commilitone. t.carraro@alice.it

  31. Natalino penalizzati
    Pubblicato 21 gennaio 2016 alle 09:19 | Link Permanente

    Ho fatto la leva nel 1970 a Tarvisio mi piacerebbe parlare con qualcuno che è stato con me a Camporosso. natalino.lenarduzzi@gmail.com

  32. Luigi Di Profio
    Pubblicato 3 gennaio 2016 alle 11:17 | Link Permanente

    Ho fatto il militare nel 1956 presso la caserma del 114° fanteria di Gorizia: Marconista in sala radio. I miei commilitoni Fugini, milanese, Celli Giancarlo, toscano Urru, sardo, Pintus, napoletano. Di questi compagno non ricorso il nome di tutti, ma mi piacerebbe sapere se se ci sono ancora. Farei volentieri una “rimpatriata” con loro.
    Se qualcuno può darmi informazione…….grazie anticipate. luigi@diprofio.net

  33. Massimo
    Pubblicato 23 dicembre 2015 alle 15:30 | Link Permanente

    appartenente al 3°cont ’68 e destinato al 33° RGT.Art campale Folgore RCR,caserma Cadorin di Treviso,con incarico Radiofonista. Comandante Cap.Giovanni Massaro,Ten:Franceco La Malfa….compagni di naja…DALLARI,CHIARAMONTE,PAPARELLI,SANTI,CHIAPPA,ORIFICI,ecc…io sono BACCHI MASSIMO di PISA…fatevi vivi!! mamo1946@gmail.com

  34. rosario
    Pubblicato 11 dicembre 2015 alle 16:44 | Link Permanente

    Salve, ho fatto il sevizio di leva al 7° batt trasmissioni di Bassano del Grappa ed ho effettuato un servizio di radiotelegrafista per due mesi nel 1975 a San Daniele del friuli al comando truppe Carnia e Cadore, la nostra caserma era in centro città ed andavamo al lavoro alla villa, se qualcuno é stato in questo periodo sarei felice di comunicare, grazie. rosariofarinella@free.fr

  35. domenico truda
    Pubblicato 30 novembre 2015 alle 16:00 | Link Permanente

    Ho fatto il militare presso il 1°/114 reggimento fanteria “mantova” ad Artegna (Ud) nel 3°C ’75. Cerco commilitoni che hanno fatto il militare nel mio stesso periodo presso la caserma Chiaradia. mimmotruda@alice.it

  36. Silvio Battistella
    Pubblicato 28 novembre 2015 alle 13:06 | Link Permanente

    Il mio periodo militare si è svolto negli anni 1971-72, sono stato alla SMALP di Aosta da luglio a dicembre 1971, 32° ACS; successivamente al 7° Rgt, Alpini di Belluno, Btg. Cadore a Tai fino al congedo.
    Ad Aosta ho conosciuto alcuni amici Friulani, che poi sono stati trasferiti come Alpini d’Arresto all’8° Rgt Alpini in Friuli.
    Se potrò essere accettato in questo interessante sito, vi ringrazio. Spero così di avere la possibilità di avere contatti con amici conosciuti molti anni fa.
    silvio.battistella@alice.it

  37. Pubblicato 21 novembre 2015 alle 20:12 | Link Permanente

    Complimenti! Ho fatto il corso sottoufficiali comp. A Spoleto, poi trasferito a Cuneo al 52 regg. Fant. ALPI CAR anno 1961 come addestratore reclute, caserma Ignazio Jvan, trasferito con il grado di sergente a Fossano, Caserma Piave ora Dalla Chiesa. Congedato nel 1962. Rientrato nella città nativa di Bolzano, poi trasferito a Bardolino, Cavaion sul Lago di Garda. Sono vecchio, nato il 22 agosto del 1939, ma serbo molti ricordi per i miei Compagni d’arma e le reclute che ho addestrato. Per chi mi ricorda portavo una cravatta rossa e mostrine verdi, ex Cacciatore delle Alpi. info@distilleriafranceschini.it

  38. Antonio Bencardino
    Pubblicato 18 novembre 2015 alle 07:45 | Link Permanente

    Mario sei tu? Marchetti di Genova? Ricordi a Cuneo Bencardino Villa e tutta la banda dei genovesi, finito il car ci siamo divisi io a Pinerolo al corso di mascalcia e veterinaria e tu a Pieve. Poi ci siamo visti a Tai e io ero in punizione. Se sei tu e io ne son sicuro, mettiamoci in contatto, io ti ho già cercato senza riuscirci, una volta ho incrociato Quattordio (ricordi?) ma ho perso l’attimo e non son riuscito a chiamare. Spero a presto ciao da Benca, puoi cercarmi su Imperia nell’elenco telefonico. antoniocosimino@gmail.com

  39. Antonio Bencardino
    Pubblicato 17 novembre 2015 alle 22:01 | Link Permanente

    Partenza da Imperia x Cuneo (car), poi Pinerolo (corso) da settembre Tai di Cadore caserma Calvi reparto salmerie con compagnia servizi 67a, finito a giugno con la mortaio (se ricordo bene ) se qualche commilitone si ricorda ritroviamoci.

  40. Davide Bassanetti
    Pubblicato 9 ottobre 2015 alle 23:23 | Link Permanente

    Io ho fatto la leva militare esattamente vent’anni fa ( 7 sca 95). Sia la caserma dove ho fatto il car (Spaccamela a Udine) sia dove ho trascorso gli altri 11 mesi ( Francescatto a Cividale del Friuli), sono tutt’ora in uso, anche se i reparti dove ho prestato servizio sono soppressi. Ma visto che io ho suonato nella banda militare ( della brigata Mantova), posso dire di essere testimone di quel cambiamento, visto che fra Veneto e Friuli ho suonato in decine di caserme, fra feste di corpo, cambi di comandante e, appunto,cerimonie di soppressione dei reparti. Ricordo la chiusura a Tarcento, Tricesimo, Visco ed altre. La caserma che più mi è rimasta impressa è stata la Cavarzerani di Udine; era una perla! L’erba sulle aiuole era un centimetro esatto, non vedevo gramigna, i muri perfettamente intonacati e tinteggiati… quando nell’estate del 2002 ci sono passato,vedendola chiusa e decadente, mi ha fatto un brutto effetto! Ciò che volevo dire ora è questo: ristrutturarle tutte per renderle dei “musei militari” (vedi i forti in Alto Adige, Lavarone…) sarebbe bello ma anche una spesa spropositatata alla quale non ci sarebbe un adeguato rientro; demolirle e bonificare le aree, nessuno lo fa gratis; il tempo non aiuta, anzi, peggiora le cose; l’ultima carta da giocare rimane la pista percorsa dall’amministrazione di Cormons, che ha reso alla ex caserma Amadio una testimonianza del passato ed anche un’area alla popolazione. A meno che si facciano avanti degli imprenditori che credano ad altri progetti più concreti… Un saluto caloroso alla popolazione friulana che ha ospitato me ed altri miei commilitoni.
    zanacchino@gmail.com

  41. Mauro Zani
    Pubblicato 7 ottobre 2015 alle 15:01 | Link Permanente

    Autiere Mauro Zani AutoReparto Divisione Mantova incarico 18a caserma Piave Udine. Ho prestato il servizio militare da maggio 1973 a giugno 1974! La nostra caserma era il raggruppamento della divisione: comprendeva Autieri, Reparto recupero riparazioni, Sanità e Sussistenza, 140 persone in tutto. 13 mesi passati non male. Dopo 40 anni sono tornato a Udine. Mi sono trovato di fronte al cancello della Piave, tutto in malora, la caserma in abbandono, un vero peccato. Per me una tristezza infinita. Se alcuni miei compagni di allora hanno visto anche loro la Piave avranno sicuramente provato il mio dispiacere.
    mauro06mz@gmail.com

  42. roberto casarotto
    Pubblicato 1 ottobre 2015 alle 23:25 | Link Permanente

    dimenticavo sono felice che la caserma montegrappa sia stata data all’ANA per il recupero almeno iniziale c’è davvero tanto spazio ci potrebbero stare vigli carabinieri e altre associazioni ,gia la protezione civile è nella casermetta delle scuderia ristrutturate ,a san zeno di cassola via baroncello allora ospitava una 70 di muli + magazzini obici

  43. roberto casarotto
    Pubblicato 1 ottobre 2015 alle 23:20 | Link Permanente

    Salve io ho fatto la naja a bassano del grappa artiglieria da montagna dal 3giugno 1972 al 31 agosto del 73 dapprima alla 50° batt addestramento reclute e poi assegnato alla 38° batteria operativa obici 105/14 someggiati su 12 muli ciascuno io avevo la specializzazione di specializzato calcoli di tiro e furiere della batteria .
    molti commilitonio erano dei dintorni nel vicentino se qualcuno si ricorda del periodo mi piacerbbe contattarli .nel 72 centenerio fondazione corpo degli alpini facevamo picchetto d’onore sia il sabato che la domenica nei vari paesi dove c’èra un gruppo ANA e un monumeto noi c’eravamo in 40 artiglieri + un ten belle uscite e mangiate scuola tiro a falcade e passo valles sparndo sul poligono del s.pellegrino .campo mobile da s.stefano di cadore passo montecroce comelico ,trasferimento a sancandido rifugio carducci poi comici forcella giralba e auronzo di cadore .campo invernale lo abbiamo fatto altipaino di asiago invernata con m1.50 di neve quanto spalare ,sto cercando le vecchie foto per pubblicarle .un saluto a tutti e complimenti per il sito art.montagna@gmail.com o furiere38@gmail.com

  44. Mario Toncelli
    Pubblicato 3 agosto 2015 alle 13:30 | Link Permanente

    Cerco colleghi che hanno occupato la caserma della Guardia di Finanza di Riva di Tures ( BZ) negli anni dal settembre 1958 al 30 marzo 1962.
    marton40@alice.it

  45. Pietro Campagnari
    Pubblicato 1 agosto 2015 alle 13:13 | Link Permanente

    Ho fatto il servizio militare nel 1972-73. Inizio alla Smalp di Aosta e poi a Paluzza assegnato alla 212 compagnia Valtaliamento Alpini d’Arresto. Anni indimenticabili e formativi. Esperienze che resteranno scolpite nel mio cuore! Ricordo il servizio al distaccamento di Passo Monte Croce Carnico… Le puntatine avalla Casetta in Canada, ecc…vorrei incontrare qualche amico che ha condiviso quel periodo, campi.. marce ecc… Da qui è iniziato il mio amore per la montagna!
    picampa151@hotmail.com

  46. Pubblicato 27 giugno 2015 alle 17:17 | Link Permanente

    Mi chiamo Egeo di Julio nel 1976 stavo di servizio militare a Gemona del Friuli, caserma Goi Pantalani gruppo Udine; dopo il terremoto non ho avuto più notizie di alcuni miei amici, vorrei averne.
    egeo1955@gmail.com

  47. Adriano Gregori
    Pubblicato 22 giugno 2015 alle 08:46 | Link Permanente

    Buongiorno, ho visitato il vostro blog, vi faccio i complimenti. Mi piacciono molto le vostre idee e spero tantissimo che si riesca a realizzarle. Anch’io ho sempre pensato che questi casermoni vuoti ed inutilizzati potessero esser utili per tante cose, invece che stare li a marcire. Sicuramente accattivante l’idea della riconversione verde energetica, pratica quella per la casa. Emergenziale quella per i migranti che arrivano disperati da guerre, fame e disperazione. Qui si potrebbe anche pensare (non per sfruttarli, ma per dar loro dignità) di impiegarli nella sistemazione di questi luoghi, compresi i vari giardini ecc. Non ultimo mi permetto di suggerirvi un’altra idea, oltre al riutilizzo in chiave pubblica, parchi, biblioteche ecc, si potrebbe pensare anche a qualche struttura dedicata al rifugio di cani o altri animali. Anche qui c’è tanto bisogno! Un ultima cosa, avete per caso censito anche la caserma Monte Cimone di Banne, Opicina, Trieste? A vederla fuori è enorme, bella, ci
    dev’essere un parco splendido e se non sbaglio all’interno dell’area pure una chiesa.

  48. Valsecchi Alessandro
    Pubblicato 21 giugno 2015 alle 19:51 | Link Permanente

    Sono dell’11.81, ho fatto un mese a Nocera inf. caserma Libroia, due mesi a Maddaloni alle caserme Rispoli e Magroni e gli altri nove mesi alla caserma Giovanni Amadio a Cormons. Ero in ccs e tutti i giorni ero in cucina alla distribuzione pasti, incarico 38 macellaio. Chi si ricorda mi contatti w 11.81 potente.
    sandrone1162@gmail.com

  49. Giulio Ricci
    Pubblicato 16 giugno 2015 alle 09:34 | Link Permanente

    Salve, ho fatto il militare ad Artegna (UD), in una caserma che originariamente era una filanda del 1700. Il mio servizio di leva si è svolto dal maggio del 1975 a settembre del 1976. Eravamo al 7° battaglione motorizzato “Artegna”, io ero autista (incarico 18A). Con il terremoto la caserma venne giù, alcuni ragazzi rimasero feriti e uno morì, venimmo trasferiti in tende a Cormons, dove molti di noi hanno poi completato il servizio militare. Chi ha vissuto queste esperienze può scrivermi, mi farebbe piacere. cordiali saluti a tutti. Giulio Ricci (Latina)
    ricci.giulio2007@libero.it

  50. admin
    Pubblicato 23 maggio 2015 alle 10:03 | Link Permanente

    Carissimi, ieri sera ho avuto il piacere di assistere alla proiezione del film “Un paese di primule e caserme” al Filmfestival della montagna di Trento. Sono una friulana migrata altrove in Italia, che dal 1978 al 2000 ha vissuto a Tarcento (UD), praticamente in adiacenza alle caserme. Il film ha colto benissimo quella che è stata l’influenza della presenza delel caserme nella nostra vita quotidiana. Dopo lo spettacolo mi sono scordata di dire una cosa. Nel 2012 ho partecipato ad un viaggio in Corea del Nord il cui protocollo standard ha previsto la visita alla DMZ tra le due coree. Ho confessato a una delle due guide coreane che ciò che vedevo non mi meravigliava, perché in Friuli non era stato molto diverso.
    In un Paese libero e democratico non può essere normale fare un’affermazione così, vero? Grazie per quello che state facendo.
    Mandi. Lucia Simeoni

  51. LUCA
    Pubblicato 19 maggio 2015 alle 14:01 | Link Permanente

    Ho fatto il servizio militare nel 1977/78 presso la Caserma Sante Patussi di Tricesimo nel 28° Gruppo Artiglieria da Campagna
    “Livorno”. Ne ho un ricordo bellissimo anche se ci sono stati momenti non facili. Guidavo il camion del “posto comando”; avevo sempre a fianco il ten. Romanazzi che ho sempre stimato e di cui mantengo ancora oggi viva la memoria.

  52. Fiorillo Giuseppe
    Pubblicato 30 aprile 2015 alle 18:29 | Link Permanente

    Salute a tutti… sono Fiorillo Giuseppe, ho frequentato il 23° corso ASC, iniziato il 21/05/1963, presso la Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto. Per quanto mi riguarda, è stata una bella e formativa esperienza. A fine Corso, il 12/11/1963, sono stato trasferito al 52° Regg.to Fant. ”Alpi” (C.A.R.) di Fossano, dove ho partecipato all’addestramento di due Scaglioni di Reclute. E’ ancora vivo il ricordo dei ragazzi della mia Squadra e di tutto il Plotone, provenienti, in gran parte, dalla temperata Sicilia, sbattuti nel freddo e nella neve Piemontese. Ricordo che quei dieci centimetri di neve non scioglievano mai. Che tempi….qualc’uno di que ragazzi, mandava la ”decade” a casa…..In attesa di quache contatto, saluti ancora. elettrodomesticifio@libero.it

  53. gaiga giovanni
    Pubblicato 28 aprile 2015 alle 14:39 | Link Permanente

    Ciao a tutti, mi chiamo Giovanni Gaiga e ho fatto il militare alla caserma Cantore di Tolmezzo, 4 scaglione 81° batteria 17 con il famoso tenente Grigato; vorrei salutare chi per caso si ricordasse di me. Un saluto a tutti! acvselva@tiscali.it

  54. Pubblicato 25 aprile 2015 alle 13:19 | Link Permanente

    Sono ritornato recentemente a visitare le caserme dalla Carnia fino a Tarvisio. Un abbandono ovunque e rovine: un pugno nello stomaco, e pensare che negli anni 1960-1970 erano la vita di quei luoghi. Ho fatto il servizio alla tana dei lupi di Ugovizza nel 1966. Compagni di naia stupendi. Ero sergente ma mangiavo con la truppa e quando dovevo fare qualche lavoro non era necessario ordinare. Tutti erano disponibili. Qualcuno purtroppo è “andato avanti” come Pellizzari ed il tenente Falcone caduto sotto una slavina. Erano persone stupende il cui ricordo non sarà mai cancellato. Mi piacerebbe incontrare gli alpini di allora. Se qualcuno si ricorda fatevi avanti il mio numero telefonico è 348/3851475. sanlorenzo44@gmail.com

  55. marino anselmi
    Pubblicato 21 aprile 2015 alle 18:51 | Link Permanente

    Cerco vecchi commilitoni del 9° scaglione 90 alla caserma Francesco Baracca a Casarsa della Delizia. marinoanselmi@libero.it

  56. VITTORIO PAPALEO
    Pubblicato 10 aprile 2015 alle 09:35 | Link Permanente

    Dal 13.07.1977 ho fatto il CAR a Salerno (89° BTG Salerno), Scuola di Trasmissioni a San Giorgio a Cremano NA, poi il 25.11.77 partenza per Treviso Caserma De Dominicis e, la sera dello stesso giorno d’arrivo a Treviso, partenza per Villa Vicentina del Friuli per una Missione T.S. Il 20.12.77 rientro a Treviso prestando servizio a Villa Margherita come telescriventista. Cerco chi si ricorda di me. vittorio.pap@gmail.com

  57. andrea
    Pubblicato 2 aprile 2015 alle 18:54 | Link Permanente

    Ciao, ho fatto il militare nel ’41 battaglione Modena 4° scaglione 85 seconda compagnia Kaimano. Se qualcuno si ricorda di quel periodo può scrivermi qui: andrestation@alice.it

  58. Pradelli Claudio
    Pubblicato 2 aprile 2015 alle 10:06 | Link Permanente

    Cerco commilitoni della caserma Italia a Pontebba ’74/75 Alpini Julia battaglione Gemona! petitospilla@gmail.com

  59. massei giuseppe
    Pubblicato 28 marzo 2015 alle 16:52 | Link Permanente

    Ma della caserma Trieste a Casarsa della tredicesima batteria Ariete da maggio ’75 a giugno ’76 al tempo del sisma, non scrive nessuno?

  60. GIANFRANCO SECCHI
    Pubblicato 5 marzo 2015 alle 19:05 | Link Permanente

    Classe 1941 – ho frequentato il 22° corso ASC – a Spoleto dal 15/11/1962 a 05/05/1963. Fine corso cap. magg., inviato a Cividale del friuli caserma Francescato, da dic. 1963 con la nomina a sergente inviato alla caserma Cavarzerani di Udine. Il periodo più significativo è stato quello trascorso a Cividale. Ho partecipato ai soccorsi del disastro del Vajont. Congedato a febbraio 1964 del periodo di Udine non ho un ricordo fotografico, se però qualcuno legge questo e il periodo coincide si faccia sentire. francosecchi@hotmail.it

  61. MASSIMO PORRO
    Pubblicato 27 febbraio 2015 alle 14:52 | Link Permanente

    IO HO FATTO IL MILITARE NEL 1991-92 A CORMONS, CASERMA AMADIO MEDAGLIA D’ORO MECCANIZZATA. SE QUALCUNO HA FATTO IN QUELL’ANNO IL MILITARE, MI SCRIVA (max_grande1982@hotmail.it) O SU FACEBOOK MASSIMO PORRO COMASINA.

  62. Gianluca
    Pubblicato 24 febbraio 2015 alle 10:56 | Link Permanente

    La mia esperienza in Friuli l’ho vissuta nel 1997 a Tricesimo presso la Caserma Sante Patussi. Il mio corpo era il Battaglione Logisco “Pozzuolo del Friuli”. Un anno incredibile in una babele di dialetti che si mischiavano e abbracciavano tutta l’Italia. Ci sono tornato in Friuli e in quei luoghi. I paesi mi sembrano vuoti e tristi senza tutti quei giovani che prestavano il servizio di leva ad animarli. L’ultima mia notte, 12 luglio 1998, da militare mi ricorda un’insonnia comune tra commilitoni. Poi ognumo rimase sveglio a modo suo. Non fate morire quei luoghi.

  63. Pubblicato 23 febbraio 2015 alle 15:34 | Link Permanente

    “Compagnia Genio Guastatori Gorizia” Caserma Amadio Cormons, Car a Pesaro 11/7/1990, Congedo a Cormons 21/6/1991. Anno duro ma indimenticabile, i 20enni di oggi, gli eroi della PLAYSTATION, durerebbero 1 giorno…….

  64. Alessandro Borgo
    Pubblicato 19 febbraio 2015 alle 20:35 | Link Permanente

    Ciao a tutti, facevo parte del 3 scaglione 1981 in via Cumano a Trieste, mi chiedevo se qualcuno di voi si ricorda di quel tempo.
    A risentirci dalla provincia di Vicenza.

  65. Salvatore Caschetto
    Pubblicato 12 febbraio 2015 alle 16:15 | Link Permanente

    Anni 1973 – 1974. Ho prestato servizio presso il Quartier generale Truppe Carnia Cadore a S. Daniele del Friuli (Marconista aggregato da Bassano del Grappa). Anni fa ho avuto modo di passare da S. Daniele. Tutto cambiato. Il Q.G. è diventato un condominio e il Comando di divisione (una bella villa stile Palladiano) è stata comprata (a detta di un residente) dal Consorzio prosciutti di S. Daniele per farne sede di rappresentanza. Quando l’ho rivista era in stato di abbandono. Il bel giardino una volta curatissimo era una giungla di erbacce. Magari adesso l’avranno sistemata. Se qualcuno che legge ha qualche foto disponibile sarei felicissimo di riceverla. Saluti ai “vecchi commilitoni”.

  66. Pubblicato 28 gennaio 2015 alle 15:25 | Link Permanente

    Saluti a tutti, ho prestato servizio a Gorizia alla caserma Del Fante presso comando brigata Gorizia 2° ska 1988, di seguito il link del gruppo facebook Brigata Meccanizzata Gorizia da me fondato, chi ne avesse fatto parte si iscriva!!
    https://www.facebook.com/groups/200597930005299/

  67. admin
    Pubblicato 22 gennaio 2015 alle 09:46 | Link Permanente

    Buongiorno, per caso mi sono imbattuto sul vostro sito, volevo segnalarvi una caserma al limite fra Veneto e Friuli, proprio nel confine fra Fossalta di Portogruaro, Teglio Veneto e Morsano al Tagliamento. Mi pare che si chiamasse “Castor”, chiusa a metà anni ’80, base missilistica. Occupa uno spazio poco costruito, ma molto ampio, adesso invaso da una natura rigogliosa. Al suo interno c’è ancora una grande officina per mezzi militari e piccole casette, un tempo adibite a uffici e dormitorio truppe. Inoltre ci sono ancora i rifugi missilistici, vuoti, ma a loro modo impressionanti. Anni fa noi ragazzi entravamo di nascosto nella base, praticando tagli chirurgici sulle recinzioni, i meno sfacciati; i più coraggiosi invece tagliavano ampi pezzi di recinzione entrando e uscendo senza remore. La paura era imbattersi in qualche pattuglia di carabinieri che si spingeva fin lì con le macchine di ordinanza.
    Il posto rimane ancora suggestivo e forse, da pochissimo è stato ceduto al comune limitrofo di Teglio Veneto che aveva in progetto di impiantarci un campo fotovoltaico.
    Un saluto a tutti e buon lavoro.
    Samuele

  68. riccardo
    Pubblicato 21 gennaio 2015 alle 13:48 | Link Permanente

    Fra il novembre del ’77 e settembre del ’78 ospite delle caserme di Villa Opicina/Banne e Cervignano del Friuli. Geniere Cmp Genio Pionieri – Brigata V.Veneto. Fuori gli anni di piombo, davanti a noi una vita ed il desiderio di correrla prima possibile. Molti anni sono passati, quasi tutto è cambiato e la nostra esperienza non è più quella dei nostri figli. Peccato: docici mesi di tormento ma che ci ricordiamo tutti con nostalgia e un sorriso sulle labbra. Ho visto in youtube quel che resta delle caserme della Vittorio Veneto e mi ha messo tanta tristezza. Meritavano un destino migliore.

  69. Giuseppe
    Pubblicato 18 gennaio 2015 alle 10:43 | Link Permanente

    Sono stato militare presso la caserma Sante Patussi nell’anno 1968 ero il 1* contingente 68. Ho prestato servizio prima in fureria presso la Compagnia Comando e Servizi, poi presso la Maggiorita’ di Battaglione. Ho visto i video che ritraggono lo stato di abbandono della caserma e mi è venuto un nodo alla gola. Ho dei bellissimi ricordi sia verso i commilitoni che verso gli abitanti di Tricesimo.
    Ho saputo che nel mese di settembre si è svolto un raduno degli ex militari, se si repete avrei piacere di parteciparvi. Un caro saluto a chi legge, e per chi mi riconosce avrei piacere di mettermi in contatto. Giuseppe (giuseppedesantis9@virgilio.it)

  70. Ivano
    Pubblicato 16 gennaio 2015 alle 22:11 | Link Permanente

    Per Rino Delalio, voglio dirgli che io sono stato ad Arzene per tutto il servizio militare dal ’75 al ’76 e se gli fa piacere c’è una pagina su FB dei Kaimani del Tagliamento del ’73 di Arzene.

  71. marco
    Pubblicato 10 gennaio 2015 alle 15:20 | Link Permanente

    Ciao, da dicembre ’73 a novembre ’74 ho svolto il servizio militare nella caserma Mario Rossani a Villa Vicentina 183° “Nembo” 3^ compagnia, comandata dall’allora Ten. Torelli e successivamente dal Cap. D’Antonio; ho rivisto la caserma in questi giorni e non fa piacere vedere lo stato di abbandono. A dire il vero allora non mi andava proprio di essere finito lì, ma ora che le primavere cominciano ad essere numerose, un pò di nostalgia (forse più che altro della gioventù) si fa sentire e mi ritrovo a pensare che non sarebbe male rivedere qualche compagno di naja. Se qualcuno del periodo mi legge…….risponda su questo indirizzo. Grazie (marco.organo@fastwebnet.it)

  72. Antonio MARZO
    Pubblicato 9 gennaio 2015 alle 23:44 | Link Permanente

    Arrivo da Pesaro, dopo il car a PESARO URBINO come Genio Pionieri, nella caserma Giovanni AMADIO di CORMONS nel mese di maggio dell’anno 1984; a parte la distanza – tra nord a sud, con 18 ore di treno o poco più, in quegli anni per arrivare a Castiglione d’Otranto mio paese natio – conservo bellissimi ricordi nel Friuli Venezia Giulia. Ricordo la grande nevicata, siamo andati a Udine a spalare la neve. Ssaluto tutti 3°/84 GENIO PIONIERI.

  73. enzo gorelli
    Pubblicato 5 gennaio 2015 alle 09:58 | Link Permanente

    Buongiorno,
    per tutto l’anno 1975 ho fatto il militare presso la caserma del Cormons, ero sul genio pionieri come VFP; fino ad una ventina di anni fa, avevo il numero di telefono di un mio carissimo collega e amico USAI LIDO della Sardegna, mi sembra in provincia di cagliari, e poi PIRODDI, il nome non lo rammento, forse GIANCARLO; sarei ultra felice di risentirli, un saluto a tutti quelli che hanno fatto il militare al Cormons.

  74. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 28 dicembre 2014 alle 20:07 | Link Permanente

    Ultimo dell’anno. Anno ’63 – Rifugio alpino confinario della valle Aurina,
    anno ’64 – caserma “Italia” a Tarvisio. Chi era da quelle parti?

  75. Tiziano Rezzonico
    Pubblicato 3 dicembre 2014 alle 21:28 | Link Permanente

    Sono del 4° ska 81 del battaglione meccanizzato Modena di Villa Vicentina! Compagnia mortai! Se volete fatevi sentire!!!

  76. Pubblicato 19 novembre 2014 alle 13:45 | Link Permanente

    Nei primi mesi del 1981 ho prestato servizio per breve tempo al 41° btg. mec. “Modena” nella caserma Bafile-Rossani di Villa Vicentina. Come la gran parte dei miei commilitoni arrivavo dal CAR di Pesaro (28° btg “Pavia”). Dopo qualche mese avevo avuto un avvicinamento per motivi familiari, ma quel piccolo paese friulano ha però lasciato un discreto segno nella mia memoria, nonostante ci sia stato nel periodo invernale (d’estate la vicina Grado avrebbe reso la permanenza meno cupa). Più probabilmente il segno l’hanno lasciato l’esperienza in sé e le persone incontrate. Dal 2008 è stato aperto un gruppo che ha raccolto e (ri)messo in contatto qualche centinaio di ex del 41° “Modena” (https://www.facebook.com/groups/41btgmeccmodena/) e dal 2011, grazie alla collaborazione della sezione di Villa Vicentina dell’Ass.Naz.Lagunari Truppe Anfibie, partecipiamo al loro raduno annuale (c’è un piuttosto stretto “legame di parentela” tra i Lagunari del btg.anfibio “Isonzo” e i fanti del 41°). Proprio il 2011 è stato l’ultimo anno nel quale è stato possibile svolgere parte della cerimonia all’interno della caserma, ormai in stato di abbandono, fatta eccezione per una piccolissima struttura addestrativa ancora in uso in gestione alla brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli. Poi per motivi di sicurezza non ci è stato più possibile entrare. Nonostante ciò abbiamo partecipato al raduno anche negli anni successivi e l’intenzione è di continuare a farlo.
    (http://www.associazionelagunari.it/notizia_2014_10_12_villa_vicentina_incontro_ex_isonzo.htm)

  77. daniele
    Pubblicato 18 novembre 2014 alle 19:39 | Link Permanente

    Sono il C.M. Zabeo Daniele SC. 01/01/80, specialista al tiro mortai della compagnia mortai pesanti presso la caserma S.PATUSSI DI TRICESIMO. Il comandante della compagnia era il ten. Andriella. Quanti bei ricordi….

  78. Gian Pietro Pilat
    Pubblicato 10 novembre 2014 alle 21:05 | Link Permanente

    Gian Pietro Pilat, 8/84 btg val tagliamento 269^ cp 5 mesi alla caserma Fantina di Pontebba, che dovrebbe essere abbattuta entro poco tempo per costruire alloggi ecologici, e gli ultimi 6 mesi alla caserma D’incau Solideo di Ugovizza, disastrata dall’alluvione di qualche anno fa. Un anno passato molto bene tanto che ogni anno ci ritroviamo, commilitoni e ufficiali, per ricordare i vecchi tempi.

  79. VACCA PIERO SALVATOR
    Pubblicato 8 novembre 2014 alle 18:45 | Link Permanente

    Ho prestato il servizio militare da dicembre/67 a dicembre/68 a Treviso nel 33^ Reggimento Artiglieria da campagna Folgore e cerco commilitoni per riallacciare rapporti.
    vaccapierosalvatore@gmail.com

  80. Riccardo Bussola
    Pubblicato 4 novembre 2014 alle 16:27 | Link Permanente

    41° Modena 1° Ska 86 , prima in 3^ Cobra , poi caporale istruttore nella 2^ compagnia Kaimano tempi favolosi, rifarei tutto
    e sempre ” Per guida l’onore per meta la gloria”.
    riccardobussola@gmail.com

  81. pasquale zoccali
    Pubblicato 28 ottobre 2014 alle 20:06 | Link Permanente

    SONO STATO PER QUINDICI MESI E TRE GIORNI MILITARE A VILLA VICENTINA NEL GENIO PIONIERI FOLGORE. VEDENDO COME è RIDOTTA OGGI LA CASERMA, TI VIENE UN NODO ALLA GOLA. ERO CM. ALLA SALA RADIO, COMPAGNIA COMANDO 1°49 1° SCAGLIONE.

  82. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 23 ottobre 2014 alle 08:54 | Link Permanente

    23 Ottobre 1963 – 20 dalla battaglia di El Alamein. La cerimonia di ricordo fu fatta nella caserma “Ugo Polonio”, allora sede del III btg del 183° fanteria “Nembo” (che più tardi ritornerà paracadutisti di stanza a Pistoia ed inquadrata nella gloriosa Brigata ” Folgore”).
    C’erano allora tanti reduci ( erano passati solo 20 anni ed avevano sui 40/45 anni ) con i loro labari , ma soprattutto tanti reparti in armi. C’era una rappresentanza del glorioso 46° reggimento artiglieria “Trento” che era di stanza in un un atra caserma di Gradisca (Toti-Bergamas, questa quasi in centro) che pure aveva partecipato ai fatti d’arme in Libia, ma erano stati chiamati altri reparti. Lo schieramento era composto da più di 500 uomini. Tra l’altro ricordo: 82° fanteria “Torino” di Cormons, Genova Cavalleria di Palmanova ed insieme con il sottoscitto una componente di Truppe Alpine del Comando Brigata “Julia” e gruppo da artiglieria da montagna “Conegliano” tutti da Udine, nonchè Lagunari di stanza a Villa Vicentina. Cerimonia sobria, ma solenne. Un reduce raccontò i fatti d’arme ed in particolare la storica resistenza della Divisione “Folgore” fino allo stremo. Era uno dei pochi che era sopravissuto. Sapere che passavano sotto i carri armati inglesi con le bottiglie incendiarie, e che la probabilità di salvarsi era solo del 20%, mi fece veramente venire una forte commozione. Onore alla Folgore!

  83. oscar
    Pubblicato 21 ottobre 2014 alle 06:56 | Link Permanente

    Sono nato nel ’48 in Friuli, emigrato nel ’55 a Torino poi ritornato nel ’68 in Friuli ad Aviano caserma Zappalà, che credo ancora operativa se non altro perché annessa all’Aviazione. Il mio era il 132° reggimento 5^ compagnia, un bel gruppo. Vacanze con i carri in Cellina e pernottamenti a casa Zoppa, gran consumo di cordiale. Il capitano Ennio Ulisse, i tenenti Crisci di Caserta, Petruzzelli e Rossi, i miei compagni GIARDINO-STURARO-IEMMI-PANICHI-LAURINO-LAZZARI-PAVAN-ZERBINATI-NAPOLETANO e tanti altri. E’ proprio vero che i ricordi di gioventù sembrano sempre i più belli.
    o.rosin@tecbri.com

  84. Vittorio bonaglia
    Pubblicato 17 ottobre 2014 alle 19:44 | Link Permanente

    Ho prestato servizio a villa vicentina nel 41 btg Modena 7sc 89; che tristezza dopo 25 anni vedere come è ridotta. Per guida l’onore, per meta la gloria.

  85. maurizio salvadori
    Pubblicato 13 ottobre 2014 alle 22:12 | Link Permanente

    12/77 CAR A CASALE MONFERRATO, POI CON TRADOTTA TRASFERITO A REMANZACCO NEL 104 BTG GENIO PIONIERI TORRE CON INCARICO 40C2, HO ANTICIPATO IL SERVIZIO DI LEVA, FATTO LA PATENTE CHE ANCORA OGGI CONSERVO CON PIACERE. POSTINO DEL BATTAGLIONE RICORDO CON AFFETTO A DISTANZA DI TANTI ANNI I SOTTOUFFICIALI DELLA MAGGIORITA’ E GLI AMICI DI QUEI TEMPI. CIAO MARCO

  86. Mario
    Pubblicato 9 ottobre 2014 alle 14:52 | Link Permanente

    Sono stato a Gradisca d’Isonzo al 46° Trento dall’agosto 1984 all’inizio del luglio 1985 proveniente dal CAR di Pesaro. Ricordo che i primi tempi all’uscita serale ero assalito dalla nostalgia e dall’angoscia ma ora ricordo ccon piacere le mattine invernali e il cielo terso del friuli e ricordo con piacere il percorso mattutino con la campagnola per ritirare la posta alla brigata a Gorizia, con sosta per uno sprizz che a volte diventavano due o anche tre.

  87. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 9 ottobre 2014 alle 12:44 | Link Permanente

    Caserma Passo Lanza ( Carnia – Paularo ) Per una convezione firmata recentemente l’A.N.A. locale la trsformerà in Rifugio e Museo della Prima Guerra Mondiale . Decisione encomiabile . Nel 63/64 , per la preoccupazione che i terroristi potessero entrare , provenienti dall’Austria , in Carnia per poi dirigersi in Alto Adige , quella caserma della Guardia di Finanza , cosi come quella corrispondente di Passo Monte Croce Carnico , erano rinforzate da plotoni di Truppe Alpine provenienti daòlle caserme di Paluzza e di Paularo . Spesso , pertanto , il controllo da parte mia , veniva allargato anche a queste zone di confine molto presidiate .

  88. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 20 settembre 2014 alle 07:55 | Link Permanente

    Caserma “Fasil” di Sappada. Ho incontrato un gruppo di alpini di quella località, dove ho passato alcune notti nel 63/64. Un grande appello al Sindaco ed al Demanio: datela all’A.N.A. , che può inserire al suo interno la Protezione Civile ed altre attività, non lasciamola così in sfacelo.

  89. Pubblicato 13 settembre 2014 alle 08:00 | Link Permanente

    CIAO GIUSEPPE, IO SONO STATO DA OTT. 73 A DIC 74, ERO CUOCO MENSA UFFICIALI, CREDO CHE CI SIAMO VISTI SONO SU FB, CONTATTIAMOCI!
    MIMMOPINTO54@LIBERO.IT

  90. Pubblicato 13 settembre 2014 alle 07:47 | Link Permanente

    Vorrei tanto trovare commilitoni anno 73-74, la caserma era GIO.NNI AMADIO CORMONS. grazie, ciao.

  91. Marchetti Mario
    Pubblicato 27 agosto 2014 alle 13:06 | Link Permanente

    Mi chiamo Marchetti Mario e ho prestato servizio di leva a Pieve di Cadore 7° Reggimento Alpini 75 Compagnia dal 24 Maggio 1973 al 25 Luglio 1974 2° contingente 1953; se qualche compagno d’armi legge questo annuncio mi farebbe piacere incontrarlo.

  92. Cerutti Roberto A.
    Pubblicato 26 agosto 2014 alle 21:33 | Link Permanente

    1°/82 Arrivato alla A Cavarzerani in maggio. Ero il “postino” alla BCS/BSA. Il mio capo era il M.llo Calore. Bella caserma,ora e’ un rudere.L’ho vista un mese fa. Il CAR eseguito a Salerno 89°BTG “Salerno”, poi Napoli alla Trasmissioni “A Cavalleri”. Se qualcuno si ricorda….

  93. Francesco
    Pubblicato 17 agosto 2014 alle 08:36 | Link Permanente

    Ciao Mauro,
    Il 20 settembre 2014 la caserma Sante Patussi verrà aperta a tutti coloro che hanno fatto parte, sia del btg Logistico che del 114′ .
    Se fossi interessato cerca su FB troverai tutto.
    Se puoi passa parola.
    Un saluto Francesco

  94. alberto
    Pubblicato 9 agosto 2014 alle 15:22 | Link Permanente

    Ho svolto il servizio militare nella caserma Monte cimone di Banne dal marzo 1970 ad aprile 1971 con il I/50 nel II gruppo 7^batt. art. da camp. semovente sui vecchissimi carri sexton. Provenivo dopo due mesi di car da Cassino 80° Rgt. ftr. Roma arrivato dopo una tradotta di 24 ore su un treno con panche di legno III classe. Ci portarono alla sede del reggimento a Palmanova dove ci tennero tre giorni a estirpare l’erba sui selciati con le mani ed in ginocchio ….ma il bello era da venire perché Banne era l’incubo di tutti e si materializzò! Ricordo che appena arrivati ci misero in una baracca separata da tutti perché quando arrivarono a notte i NONNI ci vennero a far visita ed ognuno di loro prese uno di noi come spina o missile pronto per scoppiare per fargli la branda ed altre cose. Fu un brutto periodo il nonnismo a parole non era tollerato dai superiori ma nei fatti andava BENE. Gavettoni alla MERDA e ORINA erano cosa normale tutte le sere con contorno di dentifricio e marce in mutandoni e vari cuccù. Non fu un bel periodo le guardie erano all’ordine del giorno ed il posto dove nessuno voleva andare era la famigerata montagnola dove d’ inverno tirava una bora che tagliava la faccia e nelle camerate non c’era nessun tipo di riscaldamento. L’unica cosa buona di quel periodo era la giovinezza e la volontà di dimenticare quel periodo di torture e vessazioni psicologiche. Mi spiace se sono stato così drastico ma fu l’esperienza di quel periodo. Un saluto ai commilitoni che soffrirono con me quel brutto periodo e sono contento non solo che la caserma non c’è più ma che il servizio militare è solo volontario.

  95. paolo
    Pubblicato 16 luglio 2014 alle 16:36 | Link Permanente

    Ho prestato il servizio militare negli anni 71-72, dopo il c.a.r Campobasso, sono stato a Tricesimo e ad Artegna, nella caserma” ex filanda” lungo la Pontebbana. Avevamo le mostrine giallo/ verdi della div. Mantova e aggregato a noi c’era un reparto salmerie con mostrine rosse.

  96. Giancarlo Tringali
    Pubblicato 18 giugno 2014 alle 08:05 | Link Permanente

    Trieste è una città dove, tra centro urbano e periferia/provincia, è possibile trovare ogni tipo di caserma o struttura abbandonata: dalle grandi (Banne, Borgo Grotta, via Cumano, via Rossetti, ecc.) alle polveriere (Borgo Grotta e Via Brigata Casale) alle casermette ex GdF o Carabinieri (Basovizza, Monrupino, Fernetti, ecc. ecc.). Abbiamo poi un ex ospedale militare (in parte in via di riconversione) e un’aviosuperfice (in parte deposito della Protezione Civile) a Prosecco …. e l’elenco potrebbe continuare per molto …… Ebbene? In via Mascagni è appena terminata la costruzione EX NOVO di un casermone di svariati piani, almeno 5 (cinque), lungo 100 (cento) metri per la nuova sede della Polizia Stradale!!! Ripeto, si tratta di una costruzione NUOVA, prima c’erano solo dei piccolissimi magazzini o rimesse (vedi Google Earth che non è ancora aggiornato) e tanto verde (sia pur non usufruibile)!!
    Servono ulteriori commenti??? Ah … già … dimenticavo …. per una città dove esiste una situazione scandalosa come quella del Porto Vecchio queste sono quisquilie …. pinzellacchere …. che tristezza!
    Grazie per il Vostro lavoro, spero porti buoni frutti!

  97. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 17 giugno 2014 alle 18:42 | Link Permanente

    Comando Zona Militare Trieste, tante caseme, solo in Altopiano erano 3 più un eliporto, la caserma “Vittorio Emanuele” in via Rossetti, ed ancora in zona Valmaura altre 2 operative, un’altra per andare a Muggia. In più la Marina Militare faceva stazionare almeno 2 dragamine e talvolta una corvetta in porto. Bellissima la città, bellissima Piazza Unità d’Italia, dove si svolgevano nell’arco dell’anno tante cerimonie militari (allora c’era l’ordine di farle a contatto della popolazione fuori dalle caserme, si diceva, per mostrare le “bandiere”, non c’era ancora la spending review). Una volta sono arrivato in elicottero a Prosecco (partito da Casarsa della Delizia) perchè affiancavo un generale di divisione: che incanto sorvolare Trieste ed il suo golfo!

  98. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 16 giugno 2014 alle 09:29 | Link Permanente

    Artegna e Tarcento , prima del terremoto , cioè negli anni 63/64 , erano piene di caserme , con presenza di militari di ogni Arma . Rendevano vivve le strade e le piazze di ciascun paese , dei bar e delle pizzerie / trattorie . Facilmente riconoscibili , perchè allora si poteva solo uscire in divisa , sciamavano alla ricerca non solo del ristoro alle 18/19 della sera , ma anche di tabacchi e di cartoline da mandare a casa , nonchè di qualche amicizia . Rispetto ad altre zone , le ragazze erano più chiuse e scorbutiche , ed era difficile farle , con qualche eccezione ….

  99. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 10 giugno 2014 alle 10:38 | Link Permanente

    Cividale – Caserma ” Francescatto ” e caserma ” Zucchi ” , erano piene di militari di fanteria nel 63/64 , rispettivamente il 76° reggimento ftr. “Napoli ” ed il 52° reggimento ftr. d’arresto ” Alpi ” . Alcune compagnie del 76° vennero trasferite per motivi di O.P. in Alto Adige per alcuni mesi a presidio di centrali idroelettriche , di ponti stradali e di ferrovie ( Val Pusteria ) . Essendo di leva e come era abitudine allora , erano quasi tutti o della Campania o della Lucania . Svolsero il servizio in maniera encomiabile , anche il contatto con la popolazione locale fu più facile del previsto .

  100. antonio cucciniello
    Pubblicato 24 maggio 2014 alle 11:28 | Link Permanente

    Ho fatto il militare a Gorizia nella caserma del Fante, secondo scaglione anno 1970-71; ero caporale trombettiere. Cerco commilitoni!

  101. Maurizio
    Pubblicato 21 maggio 2014 alle 21:41 | Link Permanente

    Caserma Sbaiz battaglione logistico Pozzuolo del Friuli, Visco: ci trovi su facebook. Ci sono anche tuoi commilitoni!

  102. Diego
    Pubblicato 14 maggio 2014 alle 19:18 | Link Permanente

    Facevo parte scaglione 4/88 dei lagunari sittuata a malcontenta con incarico armiere ho nostalgia di quei tempi e soppratutto un meraviglioso ricordo di questa caserma .

  103. Giuseppe
    Pubblicato 3 maggio 2014 alle 17:02 | Link Permanente

    Salve, mi chiamo Giuseppe Panero e ho fatto il militare alla caserma L. PIEROBON nel 1977-1978. Vorrei tanto incontrare i vecchi commilitoni, ma forse nessuno si ricorderà più , ma ora sento la mancanza dei bellissimi tempi andati. (giuseppepanero@virgilio.it)

  104. Pubblicato 29 aprile 2014 alle 20:20 | Link Permanente

    Mio padre faceva servizio alla caserma Sbaiz di Visco negli anni sessanta, ho ancora vivi i miei ricordi di bambino di quando, con i miei genitori, andavamo alla festa della befana in caserma, la cioccolata calda, il panettone, e un regalo per noi bambini…e poi di quelle volte che andavamo a trovare un collega di mio padre che abitava nell’edifcio della vecchia dogana…ogni volta che passo da Visco mi prende un nodo alla gola…

  105. gino
    Pubblicato 25 aprile 2014 alle 19:56 | Link Permanente

    Ricordo con nostalgia la caserma Radaelli di Arzene, ero l’unico sardo in quella caserma. Dopo ormai quaranta anni avrei tanto voluto rivedere quella caserma, quel paesino Arzene, ma soprattutto quei militari classe ’54 che hanno convissuto con me in quel bel tempo.

  106. renzo
    Pubblicato 25 aprile 2014 alle 14:13 | Link Permanente

    Sono passato qualche anno fa da Carnia-Tolmezzo-Pontebba-Ugovizza, ma è stata una delusione unica ed un colpo al cuore: caserme distrutte, abbandonate. E’ veramente un peccato a pensare quello che è stato fatto negli anni 1960-1970. Ero ad Ugovizza alla 70° compagnia nel 1966. Ho trovato dopo tanti anni un alpino che era in cucina. saluti

  107. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 25 marzo 2014 alle 14:59 | Link Permanente

    Caserma ” Bertolotti ” di Pontebba: i muli.
    Fu l’unico contatto che ebbi da vicino con i muli, del gruppo artiglieria da montagna “Osoppo”. Ognuno aveva un nome ed erano tutt’uno con il conducente. Quando questo si avvicinava, si rizzavano come ad esprimere gioia ed amicizia. Guai per le altre persone, era praticamente proibito. Stalle ed animali tenute in perfetta pulizia. Ogni tanto anche i muli avevano un momento di brontolo: bisognava subito capire il motivo, quasi sempre se era saltato un contatto, oppure se la pulizia era in ritardo, oppure perchè volevano uscire in passeggiata, mai si lamentavano per il carico che dovevano portare, quasi sentissero l’orgoglio di quello che stavano facendo. Praticamente erano di naja anche loro a tutti gli effetti. Non so se in Bosnia, in Kosovo, in Afganistan sarebbero stati utili. Si era pensato di mantenere in vita un reparto salmerie per Brigata Alpina, poi i tagli ……

  108. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 24 marzo 2014 alle 21:45 | Link Permanente

    4 Novembre 1963 a Redipuglia. Allora era giorno festivo, ma devo dire la verità, gli studenti erano tantissimi. Non parliamo delle FF.AA. Se adesso ci sono poche cp di rappresentanza, allora il piazzale era strapieno, perché praticamente tutte le Brigate di stanza nel Friuli dovevano essere rappresentate. Solito giorno di pioggia, solennità massima perché, se non sbaglio, c’era il Presidente della Repubblica Segni ed il Ministro della Difesa Andreotti, nonchè tantissime Associazioni d’Arma e Combattentistiche venute anche da lontano. Gradoni strapieni: allora si parlava di almeno 50.000/60.000 persone. Io, non essendo nei reparti, ero tra la folla. Vi dirò che anche a distanza di anni, il ricordo della cerimonia, il momento del silenzio, la canzone del Piave durante la deposizione delle corone d’alloro, restano indelebili e commoventi.

  109. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 15 marzo 2014 alle 15:26 | Link Permanente

    Il ricordo è ricavato da una visita che ho fatto post congedo, per andare a trovare un capitano che era ancora sotto naja . Siamo negli anni 80′ , l’unico btg. d’arresto alpino rimasto era il ” Val Tagliamento “, con comando e cp. comando nella caserma ” Del Din ” di Tolmezzo .
    la 308° cp. ( ex btg . Val Fella ) era di stanza alla caserma “Fantina”di Pontebba, ma aveva ancora diverse postazioni assegnate verso il confine orientale . Una di queste era la casermetta di Tratte , sulla strada se ben ricordo , per andare al passo Pramollo , dove esisteva ( esiste ? ) la caserma della G.D.F.
    Pochi uomini ( 12/15 ) , ma quel giorno il capitano era di ispezione proprio lì . Essendo venuto in treno , mi sono fatto dare un passaggio da un locale , molto gentile che faceva il casaro .
    Pane e formaggio è stato il mio pranzo , perchè quando sono arrivato , troppo tardi , la frugale mensa era già chiusa . Grande abbraccio per la solida amicizia che c’era tra di noi , mestizia per il fatto che è andato avanti qualche anno fa .

  110. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 13 marzo 2014 alle 23:06 | Link Permanente

    casermetta difensiva del Monte Sabotino ( Gorizia ) .
    Panorama stupendo , aria pulita e frizzante .
    Servizio in postazione , talvolta pesantissimo , in occasione di momenti di O.P. o di operazioni straordinarie ( allerta operazione
    Testuggine ) , altri piacevoli e di relax .
    Munizionamento ed armi di accompagnamento sempre cariche ed oliate , guai il contrario , altrimenti erano guai seri a livello ispettivo .

  111. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 15 febbraio 2014 alle 09:20 | Link Permanente

    Caserma ” Tinivella ” sede della 12° cp. btg ” Tolmezzo ” distrutta dal terremoto nel 1976 .
    Caserma ” Marussig ” Stazione Carnia , fino a pochi mesi fa ancora zona militare .
    Entrambe visitate per ispezione nel periodo di naja .

  112. bruno natale
    Pubblicato 12 febbraio 2014 alle 16:22 | Link Permanente

    per i nostalgici di cormons su youtube sul mio canale ( bruno bryan )
    ho caricato video fotografici della caserma giovanni amadio chi vuole può guardali magari col nipote accanto 🙂 credo e vinco a tutti

  113. bruno natale
    Pubblicato 12 febbraio 2014 alle 16:18 | Link Permanente

    ciao Enrico se vai su youtube ho postato dei video fotografici della caserma AMADIO di CORMONSgiusto per i nostalgici di cormons poi ci sono gruppi su FACEBOOK 82°reg mecc fant torinoe altri ancora il mio kink di youtube è bruno Bryan ciao

  114. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 11 febbraio 2014 alle 10:56 | Link Permanente

    Caserma di Ugovizza – 70° cp. btg. ” Gemona ” .
    Li chiamavano i ” Lupi ” di Ugovizza e dicevano che era una caserma punitiva . Quando mi sono fermato per servizio , non mi sembrava quanto detto sopra e mi hanno offerto un pranzo eccellente .

  115. Giuseppe Catania
    Pubblicato 10 febbraio 2014 alle 06:48 | Link Permanente

    Cormons; il 14.11.1975 il mio Capitano, mi aveva mandato a fare lo “sgombro poligono”,dicendomi di non fare entrare nessun estraneo. Io, allora, ho iniziato a fare la guardia con la radio trasmittente, a me dotata. Ad un certo punto l’antenna flessibile della radio si è impigliata in un ramo, quindi, con il movimento di disimpiglio, l’antenna ha sbattuto contro la mia pupilla sinistra. Ho chiamato aiuto, perchè il dolore era insopportabile. Alla fine del servizio, mi hanno trasportato all’Ospedale Militare di Udine, suturandomi la pupilla con tre punti. Uscito dall’Ospedale, mi sono recato al cinema della caserma, dove ho sentito nuovamente un dolore lancinante all’occhio ferito; mi sono recato nuovamente all’Ospedale e il Colonnello medico si è accorto che i punti di sutura si erano scuciti, e quindi, bisognava ricucirli con altrettanti punti. Dal 25.11.1975 con vari ricoveri tra gli Ospedali Militari di Udine e Palermo e le varie licenze per convalescenza, finalmente, il 04.03.1976 sono stato idoneo 2H e ritornato alla caserma Amodeo Giovanni di Cormons (GO). Il giorno 17.03.1976 mi hanno aggregato al Distretto Militare di Treviso, dove svolgevo servizio presso il “Centro Documentale Matricole”, nello stesso periodo ho svolto servizio al “Nucleo Controllo Cucine”. Fino al 09.10.1976, sei giorni prima del congedo. Congedato a Cormons (GO) il 16.10.1976. ADDIO ALLE ARMI. Finalmente torno …..alla mia adorata libertà!!!! Nonostante tutto è stata una bella esperienza.
    — presso A Cormons (GO)

  116. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 6 febbraio 2014 alle 14:03 | Link Permanente

    Polveriera Val Saisera (Tarvisio). Fino almeno nel 1985 c’era ancora. Nel 63/64 era presidiata dal btg. alpini “Gemona”. Bisognava solo stare attenti ai bracconieri di notte ed ai turisti di giorno. Ci fu un periodo abbastanza lungo che fummo allertati e ci diedero un aggiunta di munizioni comprese delle bombe a mano e fu aggiunto del filo spinato supplementare. Non so se esiste ancora.

  117. Giuseppe
    Pubblicato 5 febbraio 2014 alle 11:07 | Link Permanente

    Giuseppe Catania
    82° Reggimento Fanteria “Torino” Cormòns (GO) III 1975
    Fante Giuseppe Catania nato a Trapani il 25.08.1953 richiamo alle armi 30.09.1975 data di congedo Cormòns, il 16.10.1976 Ciao a tutti. Vorrei riconoscere delle persone che si trovavano con me, vi ricordate, che vi facevo i nodi alle cravatte? e pagavate il caffè. Poi mi ricordo Muratore, Rosone, Di Dio, un medico e tanti palermitani e pochi trapanesi, sono quella persona che si era fatto male all’occhio sinistro, nello sgombero poligono e dopo sono stato aggregato 17.03.1976 a Treviso al distretto militare dove ho conosciuto un sergente (siciliano) Lauricella (dove lavoravo al centro documentale) dove ho fatto N.C.C. e tante altre persone a me sinceramente care.

  118. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 4 febbraio 2014 alle 09:02 | Link Permanente

    Da Sella Nevea a Passo Predil. Quando si saliva dalla caserma di Sella Nevea, quella di fronte alla caserma sella Gdf, a Passo Predil per operazioni di controllo alla frontiera, ti davano solo pane, salame o wùrstel, cioccolato a tavoletta ed una mela. Stavi in postazione o giravi lungo il confine per 5/6 ore, d’estate era piacevole e ti dovevi prendere la crema per non scottarti il viso, d’inverno ti davano il cambio a 4 ore per il freddo intenso. Però i turni erano ben fatti, perchè si era in tanti allora .

  119. Rino Delalio
    Pubblicato 1 febbraio 2014 alle 08:08 | Link Permanente

    Mi chiamo Rino e scrivo da Milano. Oggi ho visto su Rai 3 un documentario sul Friuli e non so perchè ma il cuore ha cominciato a battere . Nel 1969 ero al Battaglione trasmissioni dell’esercito di Padova. Venni trasferito nella caserma di Arzene per gli ultimi quattro mesi di ferma che allora era di quindici mesi. Non vi dico il viaggio….preso il treno a Padova arrivai insieme al mio Sergente a Casarsa della Delizia e dalla stazione un mezzo, quale non ricordo, ci portò in caserma. Era sera e stanco morto non feci caso dove ero andato a finire. Il vero trauma fu il mattino,sveglia alle cinque, esco dalla camerata e,cosa vedo? ” un bel niente”. Abituato alla caserma di Padova dove eravamo in ottocento e che per motivi di sicurezza ( nel sessantanove erano in atto sommosse studentesche, brigate rosse, ecc…) non potevamo uscire dalla caserma e chi usciva lo faceva solo in borghese. Ma quello che ricordo con emozione ed affetto è stata la gente. Mi piacerebbe tornare in quei luoghi ma ho paura che rovinerei tutti i bei ricordi di quel tempo.
    Rino Delalio Peschiera Borromeo (MI)

  120. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 1 febbraio 2014 alle 01:06 | Link Permanente

    Sbarramento “Cherso” a Passo di Monte Croce Carnico, con Casermetta e postazione difensiva: nel 63/64 era pienamente operativa e dipendeva dalla caserma di Paluzza. Vita durissima, particolarmente d’inverno . Quando si andava a trovare i ragazzi non si dimenticava di portare grappa e cioccolata. Io sono andato una volta solo e, essendo di origine emiliana, ho portato anche il Lambrusco.

  121. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 29 gennaio 2014 alle 10:17 | Link Permanente

    Gemona – caserma “Goi-Pantanali”, vittime e distruzione nel terremoto del 1976. Che resti sempre caserma a ricordo di quella tragedia. Naja nel 63/64: allora era una accogliente caserma, come la stessa Gemona.

  122. Giovanni Ferrari
    Pubblicato 28 gennaio 2014 alle 17:18 | Link Permanente

    Non scorderò mai il primo giorno a Villa Vicentina, entrammo nella caserma seduti all’interno del cassone del camion militare che ci aveva prelevato alla Stazione Ferroviaria di Cervignano del Friuli, per portarci a destinazione. L’impressione non fu negativa, mi ricordo le aiuole e le piante, tutte ben curate, l’aspetto degli edifici freschi di tinteggiatura, l’ordine e la pulizia che vi regnava tutt’intorno davano loro un aspetto molto accogliente e confortevole. Al momento nessuno aveva dato peso alla mancanza di riscaldamento e a qualche finestra senza vetro. Non era ancora inverno e non potevamo certo immaginarci il freddo bestiale e il gelido vento di Bora di quei luoghi, ai bagni in comune eravamo già abituati, non solo dalla precedente caserma, l’acqua fredda per lavarsi era molto più fredda di quella del CA.R. di provenienza, le docce calde non erano disponibili tutti i giorni.
    I pochi militari che gironzolavano per i viali ci guardavano incuriositi, quasi a cercare tra di noi qualche viso familiare, forse speravano di vedere qualche persona che apparteneva alla sfera delle amicizie del proprio paese.
    Quando i camion spensero i motori, dopo averci autorizzati a scendere e dopo aver finito di scaricare i nostri zaini, prima dell’assegnazione delle camerate e delle rispettive brande, ci fecero schierare davanti al pennone dell’alzabandiera, per il consueto discorso di accoglienza da parte del Capitano Graziani, Comandante di Compagnia.
    Mi ricordo che dopo aver elogiato il duro addestramento dei militari più anziani, fummo invitati a riconoscere loro particolare rispetto e ossequiosa deferenza, questa fondamentale regola della vita di caserma, – ci disse – avrebbe garantito a tutti noi una convivenza ordinata e perfettamente consona alla divisa che indossavamo.
    Finito il discorso e prima di andarsene, il comandante incaricò il tenente Calleri di portare a termine le ultime incombenze di rito.
    Prima di dare il rompere le righe, il tenente ci urlò di rimanere sull’attenti, si trattava della rassegna che doveva permettergli una prima sommaria conoscenza con i nuovi arrivati. Ogni tanto si fermava davanti a qualcuno per chiedergli il nome che doveva essere scandito e urlato, a qualcun altro ordinava di assumere una posizione migliore, da vero lagunare. Con me invece, volle verificare gli addominali, senza troppi riguardi mi rifilò un pugno nella pancia, senza cattiveria e senza violenza, un piccolo ma inaspettato pugno che mi tolse per un attimo il respiro. Ci guardammo dritti negli occhi, il suo sguardo accompagnato da un sorriso beffardo, il mio invece, presumo abbinato ad un’impotente espressione rabbiosa.
    Lui continuava a guardarmi come se volesse mettermi alla prova, una sfida per misurare la mia capacità di autocontrollo. In quell’istante capii che sarebbero stati mesi difficili se queste erano le premesse. Non ci sarebbe stato più posto per le poche ed ultime corbellerie della vita civile che ancora ci portavamo appresso.
    Correva l’anno 1970. L’episodio che ricordo e che poi nella vita mi è stato più di una volta d’aiuto si è svolto presso la caserma “Andrea Bafile” di Villa Vicentina, sede storica del Battaglione San Marco, in seguito denominato Battaglione Isonzo, appartenente al Reggimento Lagunari Serenissima.

  123. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 20 gennaio 2014 alle 15:47 | Link Permanente

    Altro bel posto è Sappada. Caserma “Fasil” – Brigata Alpina Julia. Se fossi il Sindaco di Sappada, lascerei un ricordo perenne in una targa dei reparti che sono stati in quella caserma, comunque sia la destinazione futura d’uso. Penne Nere e popolazione per tanti anni nel dopoguerra sono stati tutt’uno.

  124. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 16 gennaio 2014 alle 20:42 | Link Permanente

    Una notte di Capodanno 63/64 passata a Tarvisio , fuori dalla tua città e Regione , è qualcosa che a 19 anni resta nella memoria . Tra l’altro era la prima volta che ero lontano da casa . Ancor di più se sei sotto naja e ti accolgono fraternamente amici ed amiche del posto in un grande salone di un hotel. Loro tutti ” agghindati ” per la festa del cenone , io in divisa ( con cravatta ) perchè non avevo altro.
    Credo che capiate , anche a distanza di 50 anni , il mio desiderio di ricordare . Quando si è giovani , i momenti e le ore passate in sana allegria non si possono dimenticare .
    Grazie ancora Tarvisio.

  125. Daniele Paltrinieri
    Pubblicato 14 gennaio 2014 alle 07:29 | Link Permanente

    … ho letto con molta commozione il tuo intervento; anche io qualche giorno fa ho approfittato di un sopralluogo nelle vicinanze per lavoro, ho fatto ritorno a CORMONS. Ho fatto le stesse cose … anche tornare a mangiare alla Pizzeria ITALIA dove solitamente andavo. Le sensazioni sono state le stesse.
    Triste vedere tanta desolazione. C.le Daniele Paltrinieri 5/83

  126. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 5 gennaio 2014 alle 16:07 | Link Permanente

    Capodanno sotto naja 63/64 a Tarvisio .
    Ho rinunciato alle 72 ore di permesso, per fare l’ultimo dell’anno con tanti amici , ed il giorno dopo a Sella Nevea con tanto sole , ma con tanto freddo.
    Un ricordo di 50 anni fa, ma ancora meraviglioso nei ricordi.

  127. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 25 dicembre 2013 alle 00:25 | Link Permanente

    Anno 2013
    Buon Natale a tutta la Carnia Alpina .
    Grazie , quando ero di naja tra voi : momenti della mia vita indimenticabili .

  128. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 16 dicembre 2013 alle 14:45 | Link Permanente

    L’ultimo dell’Anno 63/64 tra Tarvisio e Sella Nevea .
    Mi avevano dato un permesso di 72 ore per rientrare a Bolzano dove allora avevo un’amica oppure di andare a trovare la mia famiglia a
    Bologna .
    Non feci nè l’uno nè l’altra cosa , come uno scolaretto indisciplinato.
    Il mio amico di Tarvisio ( scapolo pure lui ) , direttore del negozio di pullover del corso cittadino , mi disse che stava organizzando con le commesse e tante altre persone del posto ed ospiti , un grande veglione , all’hotel ( non vorrei sbagliarmi , sono passati quasi 50 anni ) Il Cervo .
    Non potevo mancare ; non volendomi mettere pullover e pantaloni da civile ( allora era obbligatorio uscire in divisa , particolarmente nelle zone dove c’era servizio di ordine pubblico ) indossai la cravatta e la giacca verde d’rdinanza e con il mio cappello alpino mi presentai verso le 21 nel salone delle feste .
    Prima un oh di meraviglia e poi tutti intorno , dal mio amico e dalle sue commesse a farmi festa : tra l’altro , lo dico con falsa modestia,
    allora ero un bel ragazzo alto 1,81 ed ero in piena forma longilineo con soli 74 kg.
    Fu veramente una bellissima serata ed il brindisi di Capodanno fu fatto proprio a Tarvisio .
    Il giorno dopo , un’altra birichinata , mi misi in tutta mimetica , mi feci imprestare ( da Peschiera si diceva allora ) un AR 59 , dotata di catene per la neve , e portai il mio amico , buon sciatore , a fare una sciata al sole ed al ….freddo di Sella Nevea .
    Buone Festività a tutti , Arrivederci all’Anno nuovo 2014 .

  129. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 12 dicembre 2013 alle 18:52 | Link Permanente

    Paularo e Paluzza: che brava gente e sempre disponibile. Chi dice che i “montanari” della Carnia sono scontrosi e non fanno facilmente amicizia, sbagliano di grosso. Certo, all’inizio ti squadrano e ti valutano, e se il risultato è negativo, non ci sarà verso di fare amicizia. Se invece entri nella loro simpatia, non sei più solo ….
    Ad esempio a Paularo ed a Paluzza si erano intestarditi nel pensare e nel dire che ero un alpino per sbaglio, perché ero di Bologna ed abitavo nel centro della stessa città. Quante discussioni giovali: ma tu che conosci solo come altezza le “Due Torri” (nb 99 metri) e come mangiare i tortellini, ed io aggiungevo pure le lasagne e le tagliatelle, e poi sei andato solo al mare (aggiungevo io a Riccione), come puoi essere capitato qui in Carnia. Ti hanno mandato per punizione? Se dicevo di sì, ed era sempre la mia risposta (non vera), allora mi dicevano, allora stai pure con noi che ti tiriamo su di morale, e via pure inviti a casa loro e tanti racconti sulla Carnia, sullo stile di vita, sulle memorie di guerra della 15-18 e della 40-45, di tutta la famiglia (fino a pochi anni fa, cioè fino a quando è stata sospesa la leva) tanti avevano fatto il militare negli alpini. E si dispiacevano quando andavo via, non ero di stanza né alla “Plotzner Mentil” di Paluzza, né alla “Maronese” di Paularo, ma dicevo sempre loro per non rammaricarli troppo (altra piccola bugia): tornerò presto. Pensate che sono quasi 50 anni che non ho più visto né Paluzza, né Paularo. E forse non riuscirò più a vederli, un vero peccato.

  130. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 10 dicembre 2013 alle 12:41 | Link Permanente

    Tarvisio.
    Caserma “Lamarmora”, caserma “Italia”, entrambe allora operative, quindi il bel paesino pieno di cappelli alpini. Recandomi là per servizio, non mancavo di andare a trovare un mio carissimo amico che, come direttore di una notissima marca di pullover, era stato trasferito da Bologna a Tarvisio, all’apertura del nuovo negozio. Il corso principale era sempre affollatissimo, anche di stranieri, dal momento che non c’era ancora l’autostrada attiva e la sosta a Tarvisio, sia in andata sia al ritorno dalle ferie, era una tappa obbligata. Con il cappello d’alpino in testa la domanda rituale nei miei confronti era sempre la stessa: “alpenjàger?”. Gewiss! (Certamente!) rispondevo con vanto e soddisfazione ed un largo sorriso.

  131. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 30 novembre 2013 alle 20:17 | Link Permanente

    Un ricordo del ristorante Roma di Tolmezzo.
    Allora le due caserme di Tolmezzo, la “Cantore” e la “Del Din”, erano pienamente operative. Particolarmente al sabato sera non c’era praticamente la televisione, quando nel mio girovagare militare (dipendevo dal IV° corpo d’armata di Bolzano) per missione, mi aggregavo anch’io alle tavolate così piene che talvolta bisognava suddividerci in più sale. Ho conosciuto la vera cucina friulana e carnica; a tutt’oggi non so ancora la differenza, ma il titolare ad ogni piatto ci teneva a precisare. Sono passati oltre 50 anni, ma i miei ricordi di quelle sere (non molte, forse 3/4) sono ancora nitidi e piacevoli. Pure quando una volta siamo usciti dal ristorante e c’era un freddo cane, tale da far fatica a raggiungere la “Cantore”, ma siccome ero in missione, a mie spese ho chiesto una camera, che mi è stata prontamente data. Il giorno successivo, in tarda mattinata, ho fatto una colazione con delle marmellate (…), poi sono partito. Da quei tempi non ho più rivisto né Tolmezzo, né Pontebba, né Tarvisio.

  132. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 30 novembre 2013 alle 00:17 | Link Permanente

    Villa Vicentina.
    3 grandi caserme, la sera era animata dai militari in libera uscita, che quasi pareggiavano i civili. Il mare, vicinissimo, era la meta preferita per chi restava il fine settimana. Allora le licenze erano poche, particolarmente quando ci fu l’operazione “Testuggine” con l’ex Jugoslavia. Le anguille di Marano lagunare, olio, aglio, prezzemolo, erano deliziose e per noi ragazzi di naja, quando si andava in gruppo, ci facevano anche un forte sconto, basta che non facessimo troppo caos, sennò i turisti austriaci e tedeschi si lamentavano (allora c’erano solo quelli). Pur con la divisa avevano strizzate d’occhio compiacenti da diverse ragazza straniere. Qualcuno tra i più fortunati la domenica successiva aveva il passaggio assicurato dalla caserma al mare. Domeniche indimenticabili; forse l’approccio allora era più diretto perché mancavano i cellulari. Chissà se Villa Vicentina non sente oggi la mancanza di noi ragazzi di naja ….

  133. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 23 novembre 2013 alle 16:38 | Link Permanente

    Propongo il giovedì prima dell’Adunata Nazionale Alpini 2014 di Pordenone, giorno non compreso nei programmi della stessa Adunata, di far organizzare una rimpatriata in Carnia, che dista pochissimo dalla provincia di Pordenone. Con i Sindaci del territorio si dovrebbero attivare i gruppi organizzati o singolarmente dei btg/gruppi/reparti delle truppe alpine che erano di stanza nel dopoguerra nella stessa Carnia.
    Quel giorno, ad esempio, andremo in treno via Udine a Pontebba, altri a Chiusaforte, ecc.
    possatipieralberto@tiscali.it

  134. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 23 novembre 2013 alle 10:09 | Link Permanente

    In Carnia ci sono state oltre 20 tra caserme e distaccamenti alpini, senza contare le postazioni confinarie. I Sindaci, di cui molti sono stati nelle Truppe Alpine, dovrebbero pensare a creare un itinerario “turistico-militare” per rivedere quei posti. Le località ne trarrerrebbero vantaggio non solo dal punto di vista economico, ma come attrazione turistica, che completerebbe il turismo estivo-invernale. Basterebbe con poco conto economico ripristinare nei vari luoghi cartelli con i nomi delle caserme, dei reparti stanziati con targhe di storia e date, i monumenti ai caduti con il pennone dell’alzabandiera, i camminamenti e le postazioni, ecc.; cioè tutto ciò che in qualche maniera rende memoria di coloro che hanno fatto la naja per tanti mesi ed i loro familiari. Quante trattorie ci sono nei ricordi di ciascuno. Anche il ritrovarsi con la gente del posto, se c’è ancora e anche se avanti con gli anni, darebbe momenti di vera commozione e di vera fratellanza fatta anche di tanti episodi da ricordare. La Carnia, per molti, è stata la seconda “Patria”. Facciamola ritrovare genuina ed ospitale.

  135. Pier Alberto Possati
    Pubblicato 22 novembre 2013 alle 18:25 | Link Permanente

    Anche il Sindaco di Pontebba si dovrebbe svegliare avendo avuto nel suo territorio ben 3 caserme ed oltre una media di 1500 ragazzi di naja. Più volte sollecitata non ha ancora capito che c’è un turismo “militare” di ritorno. Pensate a questo dato: nel FVG dal 1954 fino alla sospensione della leva hanno fatto il militare quasi 1.600.000 ragazzi e per cerimonie, incontri di famiglia, raduni, ecc. si sono aggiunti altri 1.400.000 persone. Un paese in decadenza come Pontebba, che è passato da 4000 a 1500 abitanti, avrebbe una miniera d’oro da sfruttare.
    Ma la sindachessa è…….assente.

  136. admin
    Pubblicato 16 settembre 2013 alle 17:16 | Link Permanente

    In ricordo del 63* btg. Fanteria Arresto “Cagliari” S.Lorenzo Isontino (GO)
    16 giugno 2013, Cronaca di un raduno.
    Bene, siamo arrivati a domenica ed è ora di partire, iPhone in tasca macchina fotografica in mano, basco grigioverde piegato nell’altra mano e via.. Dopo aver percorso l’ autostrada Venezia-Trieste esco al casello di Palmanova passo Porta Cividale sono in Palmanova stesse case stessi palazzi, la caserma Cordero Lanza di Montezemolo che mi indica che devo girare a dx fino a Porta Cividale esco e percorro la strada per Jalmicco. Arrivo in centro giro a sx ed eccola la moderna sfinge immobile ed un po’ scrostata ad indicare l’ abbandono la Vinicio Lago, rallento fino a passo d’ uomo e lentamente le mura di cinta e quello che c’è dietro mi scorrono a fianco come in un slow-motion: la camerata reclute, la palazzina comando, la porta centrale. Giro la testa a dx: ma come! Non c’ è più il campo d’ addestramento con il percorso di guerra!!!! Ci sono delle abitazioni relativamente nuove ad indicare che il tempo è passato anche qui, che non sono più la recluta sperduta che temeva la goliardia anche feroce dei “nonni” ma bensì un nonno che torna rivedere un pezzo di film della sua vita!!! Affondo il piede ed la mia auto accelera veloce, ah dimentico, non ho più la mia vecchia A112 comprata con il prestito di mia Nonna e perennemente in rosso di benzina! E poi S.Vito al Torre, Romans d’ Isonzo, Gradisca, Farra ed ecco finalmente S. Lorenzo! In fondo al rettilineo dopo l’ inizio geografico comunale, come un tempio buddista risucchiato dalla giungla, gli edifici ormai soffocati dagli alberi e dal muschio della nostra “Colinelli”, rallento e procedo verso il centro passo davanti alla chiesa e vedo un tripudio di fazzoletti biancorossi di bandiere di làbari di baschi neri e grigioverdi. Sono finalmente arrivato!!!!! Basco grigioverde ben calcato in testa, come quando ero di servizio, fino all’ entrata in chiesa: è il momento del silenzio e della preghiera. Scorre la cerimonia l’ omelìa, la Preghiera del Soldato, la Benedizione. E via verso il monumento ai Caduti in corteo. Dopo aver ascoltato l’ Inno nazionale e la Canzone del Piave è il momento dei saluti: il mio vecchio amico S.Ten. Mario Mainero, il Ten.col Mario Borean vero motore del raduno, il mio vecchio Cap. Fulvio Peghinelli grande maestro di vita, il Cap. Ezio Fontana, il Cap. Bepi Pasqualotto, il Ten. Matteo Saggese, il Mar. Montinaro, il Serg.Magg. Mauro Zamolo, il Serg. Magg. Bepi Capozzolo e mi perdonino gli altri che non ho nominato!

    Dio, quanti anni sono passati da allora !!! Per me sono 38, ma tutti sono riconoscibili, addolciti dall’età ma sempre con piglio militare!!!! Scorrono i ricordi gli aneddoti i luoghi e gli episodi segno che tutto è ancora scolpito in maniera indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori! Amici di naja amici per la vita!!!! Mai frase fatta si è dimostrata più sincera!!! Ci sono anche i giovani segno anche questo che il cambio generazionale non ha influito sullo spirito di corpo!!! Adesso è ora del rancio si mangia e ci si ripromette : al prossimo anno ragazzi!!! Arrivederci e speriamo di essere più numerosi!!
    Serg.compl. Alvidio Canevese
    1* 1976

  137. Matteo
    Pubblicato 31 luglio 2013 alle 23:17 | Link Permanente

    Ciao anche noi abbiamo fatto il militare alla perotti a Bologna e proprio in questi giorni siamo andati a vederla,che tristezza vederla così,quanti ricordi passati li,e proprio un peccato averla vista così.noi eravamo un 5.89 un abbraccio

  138. luca sorrenti
    Pubblicato 21 giugno 2013 alle 16:46 | Link Permanente

    Mi chiamo luca e vorrei sapere l’anno che è stata costruite le seguenti caseme:caserma “monte vodice”di villa vicentina-ud,caserma “andrea bafile” villa vicentina,caserma “g.perotti”di ts,caserma “monte cimone”banne(ts),caserma “Maria plozner”di paluzza(ud).Ringraziano e porgo distinti saluti , a dimenticavo mi interesserebbe conoscere la vita militare

  139. Mauro
    Pubblicato 21 giugno 2013 alle 13:07 | Link Permanente

    Salve,
    mi chiamo Mauro e ho svolto il militare (5sca97) nel btg Logistico Pozzuolo del Friuli comp. Rifornimenti.
    Premesso, che ho tanto odiato quel periodo…non mi piaceva stare lì poichè ne ero obbligato a restarci……ho tanto litigato e sofferto ma nonostante ciò mi è venuta voglia di vedere quei luoghi e cercando su internet ho ritrovato la Caserma Sante Patussi i Tricesimo abbandonata…. mi si è stretto il cuore, li ho vissuto, è inutile fare gli ipocriti, con persone orribili, ma anche compagni veri amici che mai avrei pensato di conoscere, è stata una sfida per tutti che abbiamo vinto nessuno escluso ….Ho fatto un giro con google maps e ho visto che il paese è profondamente cambiato, pizzerie e ristoranti chiusi, bowling fallito ecc……è l’Italia che cambia ma è un’Italia che mi ha cambiato di sicuro in meglio e mi auguro che questa caserma possa essere riqualificata.Sarebbe bellissimo potervi rientrare anche solo per una visita..penso che non riuscirei a trattenere l’emozione, in fondo sono 16anni!
    ciao Friuli

  140. Pubblicato 19 giugno 2013 alle 10:40 | Link Permanente

    CIAO RAGAZZI,SONO UN “NONNO”IN TUTTI I SENSI.ARRUOLATO CON IL PRIMO 41, CAR A FALCONARA MARITTIMA,SCUOLA ARTIGLIERIA A BRACCIANO, SUCCESSIVAMENTE TRASFERITO A BOLOGNA CASERMA PEROTTI AL 21°gruppo ART.CAMP.TRIESTE UFF.MAGGIORITA’ . NAIA DAL 1.7.62 AL 13.10.63..HO CONOSCIUTO TANTI BRAVI RAGAZZI. AL CAR RICORDO CON PIACERE IL S.TEN. DE CILLIS.

  141. alessandro cencetti
    Pubblicato 25 aprile 2013 alle 18:04 | Link Permanente

    sono del 10 scagl. 84 82 batt.mecc. torino cormons mitica compagnia comando
    nonostante sia passato tanto tempo e nonostante tutte le lamentele fatte in quell’anno di naja mi rendo conto che quella caserma mi ha lasciato qualcosa di indelebile ed indimenticabile.ho visto che nel 2010 hanno fatto un piccolo raduno insieme al ten. col. casci ceccacci comandante di quel periodo.quest’anno se ci riesco anch’io voglio rivedere quei posti.saluti a tutti.

  142. amigoni bruno
    Pubblicato 6 marzo 2013 alle 21:27 | Link Permanente

    ero il caporal maggiore Bruno AMIGONI della 4° batteria a banne anno 1967 /1968 mi piacerebbe incontrare chi ha fatto il servizio militare in quel periodo agosto 67/agosto68 .ilcapitano era GASTONE GUERRA ILTENENTE SALVATORE PISANO spero presto di sentire qualchuno

  143. marco
    Pubblicato 3 marzo 2013 alle 12:59 | Link Permanente

    Ciao roberto che scaglione eri 4/88 ? Se si io sono marco salvucci e abbiamo fatto il militare insieme !!!ti ricordi ? Ciao

  144. marco
    Pubblicato 3 marzo 2013 alle 12:36 | Link Permanente

    Ciao sono marco salvucci io ho fatto il militare nell 8 gruppo pasubio ,4/88 nella bcs facevo il conduttore di automezzi , se ce qualcuno che si ricorda di me mi puo chiamare ne ssro felicissimo !!!!!3473735259 ciao

  145. Giovanni Bravin
    Pubblicato 15 febbraio 2013 alle 10:40 | Link Permanente

    Vorrei interloquire con qualcuno che ha avuto esperienza dei “Carri in vasca”. Essi erano vecchi carri armati, col solo armamento funzionante, dislocati lungo il confine con la ex-Jugoslavia, e proprio perché inabili a muoversi, vennero collocati in vasche tenendoli fermi con colate di cemento.

  146. Giovanni Bravin
    Pubblicato 15 febbraio 2013 alle 10:36 | Link Permanente

    Non ho fatto il militare in quanto esonerato, però vorrei dire che il Friuli V.G. risorse dopo i terremoti del 1976, proprio grazie alla massiccia e capillare presenza dei militari sul territorio. All’epoca, solo i militari erano dotati di cucine da campo, tende etc. La Protezione Civile doveva ancora nascere, ed ancora oggi non funziona al meglio!

  147. STEFANO
    Pubblicato 7 febbraio 2013 alle 23:24 | Link Permanente

    sono stato arruolato nel 5 scaglione 1977 e dopo aver fatto il Car a Rieti nel 1° Battaglione nbc “Etruria” sono stato inviato a Villa Vicentina al 184 Btg.G.P.Santerno Caserma Monte Vodice sino al 10 maggio 1978. E’ stato un anno fondamentale e ricco di episodi costruttivi per me; vedere la caserma in totale abbandono e ridotta ad un rudere fa stare veramente “MALE”. FORTUNA CHE QUELLO CHE IMPORTA E’ VIVO NEL MIO CUORE E NEL MIO CERVELLO!!!

  148. Alessandro
    Pubblicato 7 febbraio 2013 alle 14:55 | Link Permanente

    Al Presidente della Repubblica Italiana:
    Perché non si è mai pensato di incrementare gli istituti di pena per esempio convertendo le già idonee ex caserme militari dismesse che vergognosamente stanno andando in rovina in tutto il territorio italiano (con relativa modica spesa tali edifici sono convertibili in carceri per reati minori – alte mura, garitte di sorveglianza, cancellate, mense, cucine, servizi, infermeria, spaccio, ecc. sono tutti elementi già in essere e facilmente ed economicamente convertibili).

  149. mario chiosi
    Pubblicato 2 febbraio 2013 alle 17:15 | Link Permanente

    Sono un ragazzo del 29 vorrei sapere la caserma che nel 51 ospitava
    i ragazzi del 5 reggimento artiglieria in che stato sta grazie

  150. caporale domenico
    Pubblicato 30 dicembre 2012 alle 21:56 | Link Permanente

    mi piacerebbe avere notizie dei miei amici commilitoni, che hanno fatto il militare alla caserma monte cimone di banne. Caporale Domenico.

  151. Alberto Longoni
    Pubblicato 19 dicembre 2012 alle 19:25 | Link Permanente

    Ciao a tutti sono Alberto Longoni di Millesimo (sv), 5 sc. 83 ho svolto il servizio militare alla caserma MarioFiore di Pordenone da fine luglio 1983 all 11 giugno 1984 presso il 41.mo Gruppo Specialisti Artiglieria di Corpo d armata CORDENONS incarico 3 b topografo abilitato per l osservazione del tiro.Ho avuto occasione di vedere altre caserme tra le quali quella Conegliano Veneto dove avevamo un magazzino di casermaggio (coperte e teli mimetici) e la Osoppo di Udine dove sono stato qualche volta aggregato.Ricordi indelebili i campi a Spilimbergo ,sul fiume Tagliamento, e sul Piave e nella zona dell Ara pcis, i tiri al poligono di Valle dei musi., le esercitazioni NATO. Undici mesi indimenticabili. le gite domenicali (quando non si era di servizio) al lago di Barcis ,a Piancavallo,a Venezia ,al lido di Jesolo le cene a base di stinco a Fontanafredda,e al due picche e alla pizzeria Anna a Pordenone.Ma come non dimenticare le guardie a -21,i campi sotto la neve,gli allarmi notturni,tutti i commilitoni dal piu vecchio al piu giovane si era tutti amici.Ora a quasi trent anni di distanza ,mi sono ripromesso di ritornare a vedere quei luoghi con la mia famiglia,un saluto a tutti i miei commilitoni e a tutti gli ufficiali ,sottufficiali ed artiglieri che hanno prestato servizio sotto la bandiera del 41.mo.

  152. Giuseppe Lauto
    Pubblicato 12 novembre 2012 alle 13:05 | Link Permanente

    Mi chiamo Giuseppe Lauto ho prestato servizio di leva da gennaio 73 a marzo 74 all’82° Torino alla caserma “Amadio” di Cormons ed ero specialista al tiro dei mortaisti da 120” chi si ricorda di quel periodo mi contatti
    pinolauto@virgilio.it
    oppure su Facebook Giuseppe Lauto – Grado

  153. Pubblicato 6 novembre 2012 alle 14:27 | Link Permanente

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Nicola Pollutri e sono stato Militare nella caserma MONTE VODICE di VILLA VICENTINA (quella del genio o quella del ponte come a molti piace ricordarla) nel 1984/85 poichè ero del 2° scaglione 1984. ci sono tornato nel 2010 dopo 25 anni e nel 2011 in occasione del raduno che viene organizzato annualmente per coloro che sono stati militari. Sinceramente vederla in quello stato mi è dispiaciuto molto, forse si potrebbe recuperare almeno in parte e creare un museo storico anche per creare un pò di movimento in un paese che dopo la chiusura delle caserme avrà visto cadere tutto il business che c’era dietro. Ho anche creato un gruppo su facebook dedicato a coloro che sono stati militari nella Monte Vodice: https://www.facebook.com/groups/nicola.pollutri/

  154. roberto
    Pubblicato 18 agosto 2012 alle 08:19 | Link Permanente

    Salve, mi chiamo roberto meroni ho fatto il militare a banne nella caserma montecimone al mitico 8 gruppo pasubio artiglieria, volevo segnalare che su facebook esiste un sito a noi appartenente con storia, foto, commenti del gruppo: 8 gruppo pasubio.

  155. Luca
    Pubblicato 7 agosto 2012 alle 17:54 | Link Permanente

    Io ho fatto la naja a maniago nel 1996 alla Caserma Ettore Baldessarre 132 Rgt Art.Campale, Batt.A.D.Id; da allora non sono più tornato né a Maniago né a Pordenone, ma appena riesco voglio fare un weekend per rivisitare i posti dove ho trascorso i famosi 365 giorni. Per le uscite carri mi è capitato spesso insieme a qualche mio commilitone di pernottare nella caserma dismessa di Sequals, ho letto sopra che il Sig. sindaco di Arzene ha parlato della caserma, io ho fatto 4 polveriere ad Arzene (essendo caporale ci andavo volontario per “rilassarmi” due settimane a polveriera), nella mia famiglia è quasi un eredità fare il militare nella Brigata Ariete, mio babbo 4/69 a Tauriano, che guarda caso era dove si portavano i rapportini della polveriera di Arzene.
    E pensare che il militare non volevo farlo, ma se potessi rifarlo con i miei “fra”ne farei un’altro anno…
    Fatemi sapere quando esce il film.

  156. Stefano Remedia
    Pubblicato 1 agosto 2012 alle 14:16 | Link Permanente

    Salve, pur avendo fatto il militare a Bologna presso la Cp. Genio Pionieri Trieste nella Caserma G. Perotti (anche questa chiusa poco dopo il 2000 ), per motivi di…. servizio nell’ ambito della Divisione Meccanizzata Foglore, ho avuto modo di “visitare” per alcuni giorni, la Caserma Monte Vodice di Villa Vicentina (UD) e la Caserma Monte Cimone di Banne (TS).Questo accadeva nel 1985 essendo stato un Genire del 2°/ 1985.
    Le ho “visitate” ovviamente da fuori nel settembre 2010, e pur non essendo le “mie” caserme il fatto di vederle abbandonate, degradate per non dire diroccate, ha lasciato in me una tristezza cui in altri tempi non avrei mai pensato: in quei luoghi migliaia di giovani italiani negli anni ne avevano “intrise” le mura di ogni tipo di sentimento.Ed erano vive come i ragazzi ospitati.
    Ora risultano solo fredde mura in attesa di chissa quale destino.
    Spero che questa iniziativa contribuisca a salvare il maggior numero di caserme possibile per renderle fruibili alle comunita delle varie zone.

  157. luca
    Pubblicato 22 luglio 2012 alle 15:07 | Link Permanente

    Sono luca e ho fatto il militare a maniago; ci capitava spesso di andare ad effettuare le uscite carri sul Cellina,e allora si andava alla caserma di Sequals che non era altro che un distaccamento della caserma di Maniago, dove svolgevano il servizio 3 o 4 ragazzi ed un sottoufficiale, e tante volte siamo andatoi la notte ad esplorare il resto della caserma in abbandono. Ma dove si puo’ vedere il film? Spero un giorno di tornare in quei posti davvero belli. Pordenone è una bella cittadina.5SKA96

  158. enrico
    Pubblicato 13 luglio 2012 alle 10:30 | Link Permanente

    Mi chiamo eugenio ho svolto il servizio militare nell’82esimo reggimento cormons nell’anno 1966: ho passato i migliori giorni della mia vita. Un caloroso saluto a tutti i camerati e agli ufficiali in particolare al tenente angelo carparelli che poi è diventato generale.

  159. Flavio
    Pubblicato 20 aprile 2012 alle 13:03 | Link Permanente

    Caro Felice,io ho prestato servizio alla “R. Del Din” di Tolmezzo nel 92 e fino alla sua chiusura nella 216 compagnia mantenimento opere.
    Devo purtroppo comunicarti che già allora le opere sono state smantellate ed i relativi armamenti tagliati a pezzi con il cannello e venduti come ferro vecchio.
    Rimane anche a me l’amaro in bocca quando passo a Tolmezzo e vedo le erbacce crescere nel cortile di quella caserma che veniva chiamata il “GRAND HOTEL VALTAGLIAMENTO”

  160. Pubblicato 28 marzo 2012 alle 16:25 | Link Permanente

    HO POSTATO L’INDIRIZZO DEL VOSTRO SITO NEL GRUPPO FACEBOOK 63° BTG. CAGLIARI.

  161. Pubblicato 28 marzo 2012 alle 16:22 | Link Permanente

    POSSIAMO COLLABORARE, ABBIAMO UN GRUPPO FACEBOOK CON UNA MAREA DI FOTO E NOTIZIE E BEN 23 DOCUMENTI…
    COMPLIMENTI PER L’INIZIATIVA.

  162. Enrico Lamesta
    Pubblicato 21 marzo 2012 alle 14:17 | Link Permanente

    Sono un fante del 82torino caserma GIOVANNI AMADIO CORMONS, io 12/12/79 fino 3/12/80 sono stato come armiere in forza alla 2 cp. Avevo solo 18 anni quando sono arrivato al corpo nel giorno del mio compleanno. Nel 2011 con mia moglie e mio figlio sono andato dopo31 anni a mostragli dove ero in forza , quando sono arrivato nel portone entrata sono stato colto da una sensazione forte e nello stesso tempo strana. Un misto di angoscia nel vedere quella caserma vuota abbandonata, ma ero felice nello stesso tempo; in un attimo ho visto tutta la mia vita corrermi davanti, la mia gioventù, i miei genitori, un’era bellissima che noi grazie hai nostri padri abbiamo avuto la fortuna di vivere, il lavoro che cera, l’Italia che era degli italiani e tante altre cose. Poi ero contento perché comunque la caserma era ancora in piedi, poi un passante mi vede e mi dice: lei ha fatto qui la naja? Dico si, non penso proprio che si ricordi di me? Mi risponde nostalgico….quando questa caserma era operativa il paese era vivo, i soldi giravano, i bar ristoranti pizzerie ed altro lavoravano, ora invece!!!!!!!!!!! Solo delle rovine di una casa di un glorioso btg 82 batt mecc fant torino folgore cormons. Poi abbiamo fatto tutto il giro del perimetro della caserma, mi sembrava per un attimo di essere tornato in quel tempo. Si è fatto buio, era novembre, siamo andati via. Giunto a casa mi sono sentito strano per tre giorni, quando ero lì sembrava che quella caserma, quel paese mi volessero parlare. La caserma verrà abbattuta, ma il mio ricordo e il mio cuore sarà sempre lì.
    ciao mitica caserma
    (enrico.lamesta@teletu.it)

  163. Felice Zerbini
    Pubblicato 21 marzo 2012 alle 14:16 | Link Permanente

    Salve, ho scoperto per caso il sito, in quanto ho fatto il militare nel 1974 a Paluzza, nella Caserma Maria Plozner Mentil, prima nel Battaglione Mondovì e poi nell’11° Raggruppamento Alpini d’Arresto. Avevo l’incarico di autista ed essendo anche l’unico della caserma, con il mio amato CL 51 Lancia, ho girato in lungo e largo tutta la Carnia, soprattutto perché ogni due giorni dovevo portare i viveri ai miei compagni in servizio alla casermetta di Passo Monte Croce Carnico e poi perché come gruppo avevamo l’incarico della manutenzione delle cosiddette “Opere” cioè le varie fortificazioni a difesa del territorio scavate all’interno delle montagne. Di giorno si provvedeva alle varie manutenzioni e risanamento delle strutture e degli arredi contenuti, delle armi, munizioni e sostituzione dei viveri K ormai scaduti, tutto doveva essere pronto in “attesa” come nel Deserto dei Tartari, di qualcuno che per fortuna non è mai arrivato, di notte invece, ogni tanto dovevo accompagnare una piccola squadra di alpini a fare ispezioni e verificare l’integrità di queste “opere”.
    Sicché di queste fortificazioni segrete ne ho viste parecchie e devo ammettere che le prime volte rimanevo sbalordito davanti ha ciò che l’uomo aveva realizzato e soprattutto con i mezzi del tempo. Ora posso immaginare che starà andando tutto in malora e mi dispiace, primo perché ci ho passato 13 indimenticabili mesi della mia vita e poi perché la consideravamo la nostra piccola linea Maginot e oggi mi piacerebbe che potesse esserci un “tour delle opere” da far visitare al mondo intero a dimostrazione che, quando vogliamo sappiamo essere capaci di grandi ed interessanti opere.
    Con questo chiudo e non nascondo l’amarezza dopo avere visto le condizioni della Caserma di Paluzza.
    Un saluto
    felice.zerbini@alice.it

  164. Giuseppe Mura
    Pubblicato 21 marzo 2012 alle 14:16 | Link Permanente

    Salve, mi chiamo Giuseppe Mura e ho fatto il militare alla caserma luigi sbaiz ud nel 1979-1980. Vorrei tanto incontrare i vecchi commilitoni, ma forse nessuno si ricorderà più anche perche è stato un anno bruttissimo, ma ora sento la mancanza dei bellissimi tempi andati. (giuseppemura4@virgilio.it)

  165. gianmario
    Pubblicato 28 febbraio 2012 alle 11:02 | Link Permanente

    ho fatto il servizio militare nel 1976 posso passare a visitarla?

  166. Luciano Scodellaro
    Pubblicato 18 ottobre 2011 alle 11:00 | Link Permanente

    Quanto prima Vi racconteremo la nostra storia riguardo il recupero della ex Caserma Tagliamento di Arzene. Pur avendola ereditata nel 2004, gravata dall’esistenza di una società mista, pubblico privata, successivamente fallita (i precedenti amministratori comunali sono stati condannati dalla C.Conti per colpa grave), abbiamo ritrasformato l’area in commerciale-artigianale e ad oggi abbiamo venduto 2 lotti ad un armeria con annesso poligono, 1 azienda di autotrasporti, 1 a falegname, 3 sono in corso di assegnazione per un impianto bio-gas, 2 ad un Ente pubblico settore acqua, recuperato campo tennis, sede motoclub, sede museo fanteria ed altro ancora. Luciano Scodellaro Sindaco Arzene

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